Periferie elettorali – di Marco Ermentini

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La parola d’ordine delle campagne elettorali appena iniziate a Milano e a Roma è periferia. Dopo tanti anni di completo silenzio, da quando Renzo Piano ha riacceso il problema, ogni politico che intenda candidarsi si fa vedere spesso e volentieri in biciletta nei quartieri, nelle bocciofile, negli asili, nei mercati periferici. ognuno ha la sua ricetta, la sua soluzione ma ciò che conta, nonostante tutto, è la consapevolezza che non si possa più a lungo ignorare il problema.

La rigenerazione urbana è il grande tema del futuro e la tecnica del rammendo, una strategia della connessione che abbatta le separazioni causando i gravi danni del nostro passato, può essere una risposta efficace e innovativa. Così la riduzione del consumo del suolo con la densificazione urbana, il miglioramento dei trasporti pubblici e l’aumento della qualità degli spazi pubblici facendo convergere gli interessi economici con i bisogni sociali possono costituire una nuova strategia per il cambiamento.

Forse anche la politica ha compreso che è proprio dalle periferie che potrà ripartire una più ampia riflessione sull’uguaglianza, sui diritti, sulla convivenza umana?

Corriere 14.2.2016

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