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Nuovo complesso immobiliare in Via 95┬░ Reggimento di Fanteria a Lecce di MdAA Architetti Associati – di Nicolò Lewanski

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L ‘idea del progetto: uno spazio urbano accogliente capace di trasformarsi in un polo di attrazione per il quartiere

Il luogo di accesso del Nuovo Complesso è decentrato rispetto al centro chiave della Lecce moderna, Piazza Mazzini. Con la qualità dell ‘architettura e dei servizi proposti si rovescia questo limite.

Il nuovo progetto per l ‘area del 95┬░ Reggimento di Fanteria prevede, come da indicazioni del bando, due destinazioni d ‘uso principali: aree commerciali a livello strada e limitrofi, aree ad uso residenziale ai livelli superiori. La sfida del progetto è stata dunque quella di valorizzare questa doppia vocazione, concependo uno spazio capace di ottimizzare e rispettare le caratteristiche di essa.

L ‘area di progetto è ubicata vicino ad un centro chiave della Lecce moderna, Piazza Mazzini: un obiettivo di primaria importanza è stato quello di rendere l ‘area di concorso una prosecuzione ideale della dimensione pubblica di piazza Mazzini, conferendole il ruolo di nuovo elemento identificativo di questa porzione di città, in grado di generare attrazione e interesse nella cittadinanza.

In particolare per raggiungere questo obiettivo si è lavorato su due elementi del progetto: la con┬¡formazione del fronte strada e quello della corte interna, per la sua naturale vocazione di spazio accogliente, area di distribuzione e luogo dello stare.

La facciata sulla strada

Come ispirare il disegno della facciata di un edificio contemporaneo a qualcosa di fortemente connesso con l ‘architettura della tradizione leccese? Attraverso la elegante texture del brise-soleil che rievoca le ringhiere dei balconi del luogo.

L ‘ingresso dalla strada: il multistore

Su via 95┬░ Reggimento l ‘edificio presenta subito un mix di soluzioni formali legate alla messa in evidenza di servizi sofisticati, capaci di attrarre lo sguardo del passante.

Stare nella corte: uno spazio urbano accogliente

Il cuore della dimensione pubblica del progetto si articola attorno al centro verde: spazi di ristoro ed una corona di attività commerciali articolata su due piani.

La destinazione urbanistica a verde privato trasformata in un rigoglioso giardino

Trasformare un vincolo urbanistico in un elemento di qualità del progetto.

L ‘edificio centrale nella corte: la fabbrica bioclimatica

Luogo di ristoro e di connessione degli spazi commerciali, una galleria pedonale, raffrescata dai movimenti d ‘aria creati da un grande camino bioclimatico, è destinata a diventare il centro di accoglienza ma anche di smistamento del pubblico.

Il supermercato

A livello -1 (quota -5.50), con accesso pedonale diretto tramite le scale mobili poste all ‘inizio della Galleria, è collocato un grande supermercato.

La corte interna: un percorso di servizi commerciali su due piani

Sui due lati attorno al giardino centrale, una volta usciti dalla grande Galleria, si snodano circa 470 mq di negozi.

I parcheggi

La doppia rampa, collocata sulla via principale, consente l ‘accesso ai 3 piani sotto il livello della strada.

Le residenze

Le residenze poste su via 95┬░ Reggimento godono in maggioranza del doppio affaccio, schermato dal sole verso sud, aperto e spesso terrazzato verso la corte fiorita. Appartamenti fatti di grandi spazi, pochi corridoi e disimpegni, molti servizi. Uno stile di vita moderno per una città in grande sviluppo.

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Il progetto del verde: IL GIARDINO CENTRALE

Il giardino è uno spazio misterioso che invita i passanti alla scoperta, un ‘attrattiva che permetterà di mettersi in relazione con la vita di quartiere. Nel giardino centrale, grazie ad un lavoro sulla topografia, la vegetazione alta è stata addossata sul perimetro di modo da creare una soglia verde compatta da attraversare per accedere a delle radure. Queste radure sono zone appartate caratterizzate ognuna da una funzione: un dehor immerso nel verde, uno specchio d ‘acqua con i fior di loto e una zona relax per la sosta. Il tema dell ‘ecosostenibilità è stato recepito in maniera non banale: invece di utilizzare solamente la flora autoctona ci si è ispirati agli ecosistemi della foresta pluviale dove l ‘elemento vegetale contribuisce all ‘abbassamento della temperatura grazie all ‘ombra delle fronde e alla traspirazione delle foglie che mantengono costante il livello di umidità.

Progettazione architettonica: MdAA Architetti Associati
Progettazione del verde: Dott. Stefano Olivari
Abitare sostenibile: Studio Portaluri
Normativa Urbanistica: LIACI/CITO. Studio

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