Pensare architettura nel Giappone – di Alessandra Muntoni

A JAPANESE ANTHOLOGY

├ê appena uscito, per le edizioni Gangemi, A Japanese Anthology / Cutting-edge architecture – Antologia giapponese / Un’architettura d’avanguardia di Leone Spita. Dalla sua laurea nel 2000, seguendo una pista indicatagli da Franca Bossalino, Spita si è occupato di questo argomento, andando più volte in Giappone per vedere in diretta le opere dei più importanti architetti giapponesi. Ha parlato con loro e ne ha scritto in riviste come ┬½Abitare la terra┬╗ e ┬½Metamorfosi-quaderni di architettura┬╗.

Qui raccoglie una sintesi delle sue riflessioni in merito, e pubblica le sue interviste con Kisho Kurokawa, Kengo Kuma, Shigeru Bahn, Hidetoshi Ohno: poche immagini, in primo piano la filosofia. La chiave critica ÔÇÆ controcorrente rispetto a quanto si vede e si legge attualmente nelle riviste e nei libri di architettura ÔÇÆ è proprio questa: fonte irrinunciabile della creazione architettonica è il pensiero filosofico, in Giappone tutt’uno con il modo di vivere e di relazionarsi con lo spazio naturale e la città.

A concetti come wa (etica, vuoto, tradizione) e yo (tecniche del mutamento), ma (spazio intermedio) derivanti dalla tradizione zen, se ne aggiungono altre incentivate dal mondo contemporaneo: il caos e l’ordine; la ricerca dell’identità e il rapporto con l’Occidente; il culto del relativo e il difficile equilibrio degli opposti; l’instabilità e l’adattamento; il confronto e la collisione. Ogni opera architettonica si misura con queste antinomie, trovando spesso soluzioni originali proprio perche vagliate con ragionamenti che affondano nel tempo lontano. Non a caso Spita ha scelto come immagine simbolica del suo libro il maruta, tronchetto circolare senza corteccia, non levigato, ma che esibisce gli eleganti corrugamenti sotterranei della propria essenza lignea.

Rapporto tra Oriente e Occidente, catastrofe e ricostruzione, natura e artificio, tecnologia d’avanguardia e materiali naturali,sono dunque i temi con i quali cinque generazioni di architetti, tra un susseguirsi di crisi epocali, catastrofi naturali e belliche, si cimentano con inesauribile ostinazione e formidabile abilità.

Grazie a questo giovane critico, possiamo dunque imparare molte cose.

 

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