Interno 14: Infinito Arcobaleno di Tania Campisi

infinito arcobaleno - Copia

Il giorno 19 Novembre 2015 alle 18.30 Interno 14

presenta

Infinito Arcobaleno di Tania Campisi

a cura di Marco Rinaldi

Lo stupore di passeggiare in un agrumeto e lasciarsi sfiorare dalle foglie. Lo stupore di un bambino che alzando gli occhi vede un soffitto da cui pendono ciliegie di marzapane. Lo stupore di un radioso arcobaleno dopo un violento temporale… Momenti di bellezza irripetibili e dilatabili solo nella memoria: perche il racconto non ne potrebbe mai restituire il profumo, il colore, quel colore così rosso e quel sapore così intenso di una ciliegia di marzapane.

L’intensità discende proprio dall’unicità dell’attimo e la bellezza irrompe e ci avvolge attraverso la consapevolezza della sua fragilità e della sua caducità. Goffredo Parise se n’era accorto componendo i Sillabari: La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore.

L’improvvisa apparizione della morte fa risplendere di bellezza un istante: come nell’Arcadia di Nicolas Poussin il disvelamento del mistero ultimo accende l’incanto del paesaggio. L’uomo, che a differenza degli dèi e degli animali ha la morte davanti a se, oppone a essa la bellezza, inseguendola, cercando vanamente di afferrarla, di imprigionarla; o di riprodurla con l’arte e la poesia.

Edmund Burke ne aveva tentato una definizione in termini fenomenologici e fisiologici: Gli oggetti sublimi sono […] vasti nelle loro dimensioni, e quelli belli al confronto sono piccoli; se la bellezza deve essere liscia e levigata, la grandiosità è ruvida e trascurata; la bellezza deve evitare la linea retta, ma deviare da essa insensibilmente; la grandiosità in molti casi ama la linea retta, e quando se ne allontana compie spesso una forte deviazione; la bellezza non deve essere oscura, la grandiosità deve essere tetra e tenebrosa; la bellezza deve essere leggera e delicata, la grandiosità solida e perfino massiccia.

Ma la forse la bellezza non è una qualità degli oggetti: forse risiede in quello stupore che ha la durata del battito di un ciglio. (Marco Rinaldi)

 

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La mostra è visitabile dal 20 al 29 Novembre su appuntamento: t. 3494945612 / 3470544012

L’iniziativa non si prefigge finalità commerciali di alcun genere, ma fa parte delle attività culturali dell’associazione. L’evento sarà strettamente su invito e prenotazione: mandare una mail a uffstampaaiac@presstletter.com

Interno 14 è a Roma in via Carlo Alberto 63.

Associazione Italiana di Architettura e Critica
www.architetturaecritica.it

UFFICIO STAMPA AIAC
Roberta Melasecca
uffstampaaiac@presstletter.com
tel. 349 4945612
per info eventi
: www.presstletter.com

strisciata in14 e aiac

 

 

 

 

 

 

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