Il nutrimento dell ‘architettura [19] – di Davide Vargas

matrioska nutrimento 19

Ho ascoltato in radio Mariano Maugeri, giornalista del Sole 24 ore. Volendo disegnare una specie di mappa delle origini degli estremismi islamici ha preso a riferimento la matrioska. Come una specie di involucro che contiene una dentro l ‘altra, praticamente, all ‘infinito le sottili distinzioni tra un ceppo e l ‘altro (sunniti, scitiÔǪe così via). E genera ODIO. Alla fine la matrioska come un ambiente dove si alimenta l ‘odio.

Contemporaneamente leggo Non luogo a procedere. Claudio Magris usa la stessa matrioska come espressione dell ‘AMORE. Ogni sfumatura dell ‘amore ne contiene un ‘altra e a sua volta si inserisce in un sentimento più grande (vado a memoria, più o meno è così).

Lo stesso oggetto metafora di opposti sentimenti. La matrioska ha il proprio SPAZIO interno, che li contiene. Come una casa nella casa. Mi viene in mente l ‘architettura di Ungers. Ma la metafora vive su un piano oltre la realtà, letterario direi. Lì ha un senso persino il riferimento agli opposti. Qui restano le cose. Non che siano sempre univoche, si sa. Anzi, il più delle volte appaiono nell ‘ombra. Ambigue. Intercambiabili. Incerte.

Ma alcune si distinguono. Fuor di metafora. Lo SPAZIO dell ‘architettura, no?

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