Ascoltare la vita – di Marco Ermentini

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Se ci pensiamo bene molte delle innovazioni, molti dei cambiamenti che si sono recentemente succeduti non sono stati pianificati dall’alto ma si tratta spesso di fenomeni inaspettati e fortuiti, realizzati dall’interazione di milioni di persone che non desideravano affatto produrre questi grandi cambiamenti. In effetti sono pochissimi i risultati provocati da grandi politiche pubbliche.

A causa della nostra abitudine a progettare il mutamento dall’alto, non ci siamo accorti che il cambiamento dal basso, spontaneo e costruttivo dei singoli soggetti è, in realtà, la vera potenza. Nella nostra società l’importanza delle associazioni civili è fondamentale. Queste ultime sono comunità elettive, liberamente scelte, che svolgono un ruolo di stimolo, di spinta verso il cambiamento.

Non sono i partiti, i sindacati, le istituzioni ma proprio le associazioni saranno le protagoniste del cambiamento, del nuovo orientamento verso i beni comuni. ├ê un tessuto forte e diffuso che si sta sviluppando spontaneamente con grande vigore. Forse lo sviluppo delle associazioni ci permette di colmare il vuoto della sfera pubblica che è la vera patologia della nostra condizione.

Forse, dopo la sparizione della professione tradizionale, il nuovo ruolo degli architetti può essere quello dell’ascolto, della collaborazione e del dialogo con le associazioni e i cittadini reinventando il compito della partecipazione che deve essere al centro di ogni processo di cambiamento dei luoghi fisici, e non solo, della nostra comunità.

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