La mano – di Marco Ermentini

la mano

 

La mano è capace di sondare un sogno, una visione che riesce a trasformare in un disegno cioè la materializzazione di un’idea.

Nell’architetto la matita è un ponte fra la mente che pensa e l’immagine che si delinea su un pezzo di carta. Nel lavoro il disegnatore dimentica sia la propria mano che la matita così il disegno emerge come un prodotto diretto della mente.

Ma c’è di più, forse anche la mano non è solo un organo del corpo ma possiede i suoi sogni, le sue ipotesi e aiuta a conoscere la materia nel suo cuore, nel suo intimo. La mano è il solo linguaggio che è naturale per l’uomo così nei grandi architetti le mani cercano sempre come il loro pensiero.

Aveva proprio ragione il vecchio Kant: la mano è la finestra della mente.

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