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#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o OTTOBRE 1964 – di Arcangelo Di Cesare

#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o OTTOBRE 1964 – di Arcangelo Di Cesare

Autore: Arcangelo Di Cesare
pubblicato il 8 Novembre 2014
nella categoria Cronache e storie di Arcangelo Di Cesare

In un numero di Techniques & Architecture del 1964 si discute dell 'uso di materie plastiche nell 'architettura. Negli anni '60, in Francia, il tema era molto studiato grazie a figure come Ionel Schein, Michel Ragon e Antti Lovag. Noi, in questo post, ci occupiamo però di un giovane pittore e architetto di nome Jean-Louis Rey, in arte Chaneac, che conduceva studi molto intelligenti riguardanti la connessione tra l 'industria e il linguaggio spaziale, formale e tecnico delle materie plastiche. La sua ricerca nasceva dalle preoccupazioni che si avvertiva nella sfida tra l 'esplosione demografica e le prevedibili conseguenze sull 'ambiente del nostro pianeta cui ognuno, negli anni '60, tentava di dare la propria risposta. Chaneac riuscì a trovare una soluzione che univa i bisogni fondamentali degli individui (la crescita e il decadimento dell 'unità familiare), gli imperativi economici (industrializzazione delle cellule-habitat) e la tutela dell 'ambiente (alte densità ottenute occupando solo puntualmente i terreni). Lo fece difendendo in eterno la necessità di dare agli individui i mezzi per agire sul loro ambiente, adeguando liberamente il proprio concetto di habitat. La singola cellula era talmente versatile da aprire nuove riflessioni sulla modularità in architettura; per la prima volta, e in controtendenza rispetto a progetti simili, la cellula non era più definita in ogni dettaglio tecnico e organizzata con tutti i mobili, ma era costituita da una semplice scocca aperta sui quattro lati. Ogni utente poteva organizzare e caratterizzare l 'interno e l 'esterno a proprio modo e secondo le proprie esigenze. In questo modo Chaneac riuscì ad avvicinare l 'Habitat a un organismo vivente in cui ogni cellula proliferava e si evolveva liberamente. Ogni volta che mi imbatto in queste ricerche, mi vengono in mente tutte le catastrofi avvenute nel nostro paese e tutte le risposte che abbiamo dato.