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Quarto Meeting Internazionale Architects meet in Selinunte_OFF: Sicily 3.0 o Il Rijksmuseum di Fabio Gambina

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ARCHITECTS MEET IN SELINUNTE o OFF 27-28-29 Giugno 2014

Cosa vuol dire OFF? OFF è tutto ciò che sta al di fuori dei circuiti convenzionali. Che definisce nuove prospettive.

OFF è Sicily 3.0_Dieci mostre per la Sicilia del prossimo futuro.

In cinque luoghi d ‘eccezione, affacciate sul Sistema delle Piazze di Castelvetrano, dieci mostre propongono visioni delle città del passato e del presente: inaugurazione venerdì 27 Giugno 2014 ore 18:30.

 

Il Rijksmuseum di Fabio Gambina presso il Teatro Selinus è una delle 10 mostre di Sicily 3.0.

La mostra è il report di un servizio realizzato al Rijksmuseum di Amsterdam, pubblicato nel mensile Bell’Europa, e riaperto al pubblico dopo dieci anni di restauro nel 2013 ad opera dello studio di progettazione spagnolo Cruz y Ortiz.

<<La fotografia, lingua per eccellenza dell ‘equivoco, può declinarsi per spessori incredibilmente dissimili. Fabio Gambina la pratica secondo un parametro leggero. Leggero e preciso è il momento della scelta dello scatto; leggero e sottile il motivo che ne determina i contenuti. Leggero è forse il gesto fisico di premere il bottone dell ‘otturatore o del commando elettronico. Questa sua leggerezza trasversale diventa metodo e gli consente il passaggio attraverso i campi d ‘indagine senza rimanere mai impigliato nelle retoriche varie che della fotografia sono uno degli handicap maggiori. Ed egli diventa quasi automaticamente un ritrattista del mondo che si trova a percorrere e che gli è suggerito dalla leggerezza del caso; dalle immagini che gli stimola la campitura dalle architetture alle persone fisiche che negli spazi esistono, tutto diventa materiale per una indagine da osservatore, impegnato nell ‘indovinare i minimi estetici che ordinano il mondo e che lui riordina nell ‘album delle immagini.

Le une convivono con gli altri in modo naturalmente minimale, ma non con quel piglio che fa del minimalismo una delle pratiche anglosassoni più grevi della nostra contemporaneità. Convivono in un minimalismo che è leggero e quindi poetico. Capace di dettagli che significano il tutto, anzi che sembrano suscettibili di interpretare il tutto e che si caricano di piccoli fiati, che sono in verità gli spiriti delle cose e degli uomini.>> (Philippe Daverio)

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