Questioni veneziane: navi e turisti – di Alessandra Muntoni

1-NAVE A VENEZIA

Troppo grandi per navigare nella laguna, ma nessuno sembra in grado di fermarle. Il decreto Clini-Passera vietava il transito delle navi da crociera nel canale di San Marco e nel canale della Giudecca. Il Governo Letta aveva fissato al novembre 2014 la fine di ogni incursione dei giganti del mare. Ma, incalzato da imprese del mercato turistico legate alle attività portuali, il TAR ha considerato non esaurientemente ponderata l’esecuzione pratica di quel decreto. Una decisione prudentemente distante dalla sostanza del problema: parla degli strumenti e non della più che ovvia necessità di tutelare Venezia da rischi evidenti. Così anche le navi con stazza superiore alle 40.000 tonnellate potranno ancora aver via libera. Fino a quando? Non sappiamo, ma la battaglia continua. Con qualche paradosso.

Ormai Venezia è una città in balia delle masse che vi si riversano da ogni dove per strappare cimeli fotografici e passare oltre. Ma le riprese sono reciproche. Se i turisti affacciati da altezze che superano i palazzi veneziani possono fotografare i luoghi più famosi, gli abitanti di Venezia sono spettatori di apparizioni ben più mozzafiato. La fiancata della Divina che sbarra la visuale davanti a Piazza San Marco o la prua di una Concordia che sovrasta il profilo di San Giorgio provocano un vero e proprio shock estetico per il fuori scala e lo scontro tra due mondi così distanti: il passato e la contemporaneità, l’arte e la tecnologia. Del resto il piroscafo è stato una delle figure mitiche dell’architettura moderna e lo stile Paquebot ha conquistato tutto il mondo all’inizio del Novecento. Ma quella era architettura mascherata da nave, questa è una invasione impropria da scongiurare a tutti costi.

Una sorprendente curiosità: Sightsmap ha calcolato che il luogo più fotografato dai turisti globali a Venezia è il Ponte dell’Accademia (Eugenio Miozzi, 1933).

2- COSTA DELIZIOSA

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