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#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o APRILE 1964 – di Arcangelo Di Cesare

#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o APRILE 1964 – di Arcangelo Di Cesare

Autore: Arcangelo Di Cesare
pubblicato il 9 Maggio 2014
nella categoria Cronache e storie di Arcangelo Di Cesare

Sull 'invecchiare. Come in ogni cosa che ci accade nella vita, anche in architettura, esistono due modi di invecchiare: 1- quello creativo, 2- quello anagrafico. E se quello anagrafico è uguale, più o meno, per tutti, quello creativo varia notevolmente da persona a persona, e solitamente avviene in due modi. Con il primo modo di invecchiare assistiamo a un rientro quasi impercettibile delle energie ideative. Siamo pervasi da una leggera riduzione dell 'audacia iniziale che ci costringe a un lieve restringimento dell 'inventività. A volte si ritorna verso una più classica compostezza, caratterizzata dal mantenimento delle suggestioni, che ci hanno accompagnato durante le prime opere, e dal ridursi delle tensioni creative primordiali, che connotavano le prime costruzioni. Nel secondo modo, il rientro delle energie ideative è totale; una crisi inventiva profonda ci pervade permettendoci solo di restare in gara sul piano professionale. Sul piano delle idee e della cultura non abbiamo più nulla da offrire. Nella storia dell 'architettura ci sono molte opere realizzate in tempi diversi, o meglio all 'inizio e alla fine della carriera da validi architetti, che a stento riusciamo ad associare. Il padiglione finlandese per l 'esposizione di New York del 1939 è stato concepito dalla stessa mano che ha costruito la sede della società Enso/Gutzeit a Helsinki nel 1961. La mano è quella, immensa, del grande architetto finlandese Alvar Aalto. Vedendo l 'impietoso raffronto fotografico, chi direbbe mai che lo sviluppo organico delle forme architettoniche presenti nel padiglione è stato pensato dalla stessa mente che ha elaborato, venti anni più tardi, questo classicheggiante ufficio?