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PROGETTO FINALISTA – Young Italian Architects 2014 – DIDONE’

studio paolo didonè
stairway to heaven

descrizione
Un edificio molto alto deve inevitabilmente relazionarsi con il cielo, ma anche con il tessuto urbano in cui è inserito, solitamente dal carattere iper-densificato.
L ‘uomo, in questi spazi, viene astratto dall ‘elemento naturale poiche il costruito diventa una barriera visiva verso l ‘alto.
Abbiamo associato questa situazione alle opere di James Turrell, dove gli spazi chiusi sono organizzati per incorniciare il cielo e ammirare gli elementi atmosferici attraverso le aperture sul tetto.
L ‘idea è di forare l ‘edificio per ricollegare l ‘uomo al cielo, attraverso una vista controllata verso l ‘alto.
Il CIELO viene catturato all ‘interno del grattacielo diventando parte integrante dell ‘architettura.
Il vuoto sul cielo è enfatizzato maggiormente se il resto della struttura appare all ‘occhio umano come un volume pieno.
Il principio dell ‘ANAMORFOSI, per definizione, viene considerato un artificio prospettico atto a rendere un ‘immagine pittorica leggibile solo da un punto di vista anomalo.
L ‘edificio prenda forma secondo questa tecnica con una serie di lamelle che hanno anche il compito di proteggerlo dal sole.
In questo modo il grattacielo risulta una figura dinamica e curiosa, che varia ad ogni angolazione e capace di suscitare emozioni diverse in chi lo guarda.
(paolo didonè)

scarica la scheda n.01 del progetto
scarica la scheda n.02 del progetto

crediti
nome studio: studio paolo didonè
nome progetto: stairway to heaven (giovani architetti grattano il cielo)
luogo: milano casabella laboratorio
progettisti: paolo didonè
collaboratori: francesco cigognetti
consulenti:
periodo di progettazione: giugno 2012
destinazione intervento: concorso su selezione per la rivista casabella
dimensioni opera: circa 166.400 mq

note biografiche
paolo didonè (bassano del grappa – vi, 1983) ha il suo studio a rosà – vi.

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