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#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o FEBBRAIO 1964 – di Arcangelo Di Cesare

#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o FEBBRAIO 1964 – di Arcangelo Di Cesare

Autore: Arcangelo Di Cesare
pubblicato il 11 Aprile 2014
nella categoria Cronache e storie di Arcangelo Di Cesare

Il pittore, scultore e architetto Friedensreich Hundertwasser, in un 'intervista dichiarò che il maggior difetto dell 'architettura moderna era che: L 'atto del costruire terminava quando cominciava quello dell 'abitare; la casa, invece, doveva crescere intorno all 'utente, racchiuderne con flessibilità le funzioni necessarie e avvolgerli come una pelle veste l 'organismo.

Nel corso del nostro secolo le dinamiche dell 'abitare e le relative flessibilità organizzative sono mutate in maniera perentoria.

Durante il periodo razionalista, la flessibilità degli alloggi, era risolta con una puntuale precisazione funzionale e dimensionale, che faceva diminuire progressivamente i tradizionali gradi di libertà lasciati all 'utente senza nessuna possibilità di riscatto.

Successivamente, con l 'avanzare dei processi d 'industrializzazione, le pareti interne degli edifici, persero la loro caratteristica di staticità a favore di una mobilità che le faceva assomigliare alla natura dei mobili. La divisione tra architettura e arredamento divenne, quindi, impossibile da definire e la libertà concessa agli utenti si concretizzava nella possibilità della scelta dell 'arredo e nella sua disposizione spaziale.

In seguito e, dopo l 'aumento della mobilità dell 'uomo, la flessibilità all 'interno degli alloggi apparve meno importante perche cambiare casa era divenuto un fatto piuttosto semplice.

La flessibilità divenne così un carattere da ricercare anche in strutture più importanti di quelle della casa, anche se questa restava la cellula primaria di un 'organizzazione che investiva tutto il territorio.

Oggi, in un momento di forte contrazione economica, cerchiamo nella casa tutto ciò che è stato: uno scrigno funzionale e dimensionato, un rifugio accogliente e dei gradi di libertà espressivi.

Cerchiamo , cerchiamo ma quello che troviamo è IkeaÔǪÔǪ..