Minimalisti a Senorbì – di Alessandro Melis

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Una buona amministrazione pubblica e uno studio tecnico comunale, giovane e dinamico possono offrire qualche piacevole sopresa anche nei cosiddetti territori periferici della nazione.

L’architettura di qualità, nel territorio municipale di Senorbì, a pochi chilometri da Cagliari, non sembra un obiettivo occasionale, riferibile ad uno specifico intervento, ma una strtegia più vasta.

Essa coinvolge l’intero pacchetto dei lavori promossi dall’amministrazione Sanna, a partire da due casi esemplari, la scuola materna e il museo archeologico, su progetto da Riccardo Diana e da Gianni Melis, coordinati da Barbara Secci, responsabile dell’area tecnica del Comune.

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Il disegno della scuola nasce dall’idea di affidarsi ad una composizione semplice di parallelepipedi giustapposti e con colori e materiali differenti. Il risultato è un collage di scatole che definiscono scenari ludici dove compiere i primi passi alla didattica. La semplicità compositiva, nei limiti dei costi, è anche lo strumento attraverso il quale realizzare un edificio a basso impatto, secondo obiettivi di risparmio economico di gestione a lungo termine per l’amministrazione.

Rispetto all’asse est ovest, a nord sono disposti i servizi come i blocchi bagno, la mensa e gli uffici direzionali; le aule alla didattica e l’aula polifunzionale, a sud; quest’ultimo prospetto si presenta con ampie vetrate, schermate da tende elettriche multicolore, che garantiscono il miglior irraggiamento solare e la percezione della continuità verso l’esterno.

Nel contesto del centro storico si inserisce il civico museo archeologico Sa Domu Nosta ospitato in un ‘antica casa padronale, il cui impianto originario risale, verosimilmente, alla metà dell ‘Ottocento.

Il progetto, in corso di realizzazione, prevede interventi di manutenzione dei corpi esistenti e l ‘ampliamento del complesso museale con la realizzazione di una nuova ala destinata a mediateca, che costituirà un importante spazio polifunzionale, veicolo culturale del centro museale.

Il nuovo volume, con forme minimaliste, consente una corretta lettura del passato e del presente, sottolineata anche dalla scelta di materiali sia innovativi, come vetro e acciaio corten microforato, sia tradizionali come il legno, impiegato come ossatura portante e come rivestimento (sistemi xlam e Block House).

L’obiettivo di evitare i “falsi storici”, e, allo stesso tempo, di richiamare la memoria storica, riproponendo i canoni architettonici della Tradizione Sarda con la csa a corte, la cosiddetta lolla, è in questo caso pienamente raggiunto.

Scuola Materna_ampliamento

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