L’Archivio Centrale dello Stato compie 60 anni – di Alessandra Muntoni

acs 60 anni

L’ACS di Roma-Eur ha festeggiato la ricorrenza con un convegno “1943-1953 – La ricostruzione della storia”, al quale hanno partecipato molti storici e archivisti. Le due giornate di studio, 13 e 14 gennaio, sono state aperte dal Soprintendente Agostino Attanasio che non si è limitato a ricordare l’ingente lavoro di acquisizione, ordinamento e catalogazione dei documenti di quel decennio, ma ha posto la questione del ruolo dell’ACS nel contemporaneo: non soltanto la tutela del patrimonio raccolto dall’Unità fino ad oggi, ma soprattutto la promozione di studi per ricostruire, appunto, la storia d’Italia.

Il lavoro dell’archivista e dello storico s’intrecciano così, ciascuno con i suoi metodi e con la sua autonomia, ma con un obiettivo comune, per raggiungere il quale è indispensabile una intelligente interazione.

Il convegno ha fatto luce su questioni oggi attualissime, perche tutte incentrate sulla ricostruzione dell’economia italiana nell’immediato dopoguerra. Questi i temi: la continuità-discontinuità delle Istituzioni al mutare dei Governi e delle diverse politiche, la Costituente, il rapporto tra i Ministeri e gli Enti quali l’Eni, l’Iri, la Cassa per il Mezzogiorno, la Riforma agraria, il ruolo della Banca Mondiale, la nascita della TV, analizzandone le strategie, indicandone le difficoltà, tratteggiandone il lavoro protagonisti.

Il convegno si è concluso con l’inaugurazione della nuova sala di consultazione intitolata a Mario Serio che dell’ACS è stato valoroso Soprintendente. Ho avuto il privilegio di collaborare con lui allorche l’ACS acquisì l’archivio dell’Ente EUR, e ne allestì la memorabile mostra del 1987 proprio al Palazzo degli Archivi.

Sono le basi promettenti perche il lavoro prosegua con la vivacità necessaria.

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