#PRESSTLETTER#CRONACHE E STORIA o LUGLIO 1963 o di Arcangelo Di Cesare

luglio 1963

Nel 1963 terminava la costruzione dell ‘unità di abitazione di Halen, il vicino a Berna, opera degli Architetti dell ‘Atelier 5. Con questo progetto i cinque architetti trasformarono l ‘idea verticale di struttura residenziale del loro mentore Le Corbusier, in un concetto abitativo orizzontale inserito in un fitto bosco e su un leggero pendio. Le caratteristiche erano le stesse: qualità spaziali incredibili, dotazione di servizi comuni per favorire i contatti umani, spazi privati per garantire l ‘intimità personale e soprattutto l ‘elegante uso del calcestruzzo.

Il beton fu un materiale che l ‘Atelier 5 continuò a usare in altre opere perche in fin dei conti per loro, il composto naturale di acqua, sabbia e cemento, era assimilabile a una pietra e come tale non era in contrasto con la natura; anzi, garantiva una maggiore espressività e una definizione esagerata nei dettagli.

L ‘altro dato inconfutabile che ci viene in mente, guardando questo intervento, è quello legato alla qualità della vita. Il centro con le sue stradine, le piazze, i servizi in comune e il bosco circostante, offriva infinite e svariate possibilità di muoversi in spazi non totalmente strutturati; questo garantiva l ‘estensione della fantasia, l ‘aumento dell ‘istinto di aggregazione, il rispetto e la tolleranza.

Oggi siamo alle prese con il problema delle occupazioni: pezzi di società si riappropriano, per necessità, di fabbricati interi. Ritrovano in situazioni disperate quel senso di comunità e di partecipazione che cinquant ‘anni fa qualche bravo Architetto tentava di pianificare.

 

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