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L ‘architettura dogmatica, il fascismo dei segni, Parsifal e altre storie – di Marco Maria Sambo

Altre Visioni

Quando l ‘architettura diventa dogmatica rischia di costruire un mondo fascista, da un punto di vista culturale e materico. Dogma vuol dire verità indiscutibile, categorica, intransigente, assiomatica, incontrastabile anche se non dimostrata. Un dogma non è criticabile. Dogma è l ‘antitesi della critica. Dogma è il contrario della discussione dialettica e democratica. In sostanza: un dogma è fascista, per sua natura.

Quando l ‘architettura costruisce segni urbani in base a un dogma, ispirandosi a una verità non criticabile, diventa per forza di cose un ‘architettura fascista, fuori scala, imposta dall ‘alto, distante dall ‘uomo, dallo spazio della città, lontana dalla progettualità che crea segni e disegni in base alle esigenze umane. L ‘architettura dogmatica non cerca affatto di migliorare le nostre metropoli ma vuole imporre il suo essere trascendente senza troppe discussioni.

Quando l ‘architettura, attraverso un dogma, vuole imporre per forza qualcosa, assomiglia a un brand che vuole imporsi nel mondo globalizzato attraverso la forza di una immagine.

Quando l ‘architettura si fa dogma diventa automaticamente architettura iconica che si unisce al mercato globale delle forme sovradimensionate in stile Dubai, in una versione più rigida, monumentale, totalitaria.

Quando l ‘unico fine dell ‘architettura dogmatica è quello di comporre disegni fuori scala, alzando muri immensi che si possono vedere benissimo da Marte senza telescopio, l ‘architetto rischia di trasformarsi in un compositore folle che rinuncia completamente all ‘integrazione delle forme e delle funzioni nel contesto.

Quando gli architetti, infine, sposano nuove tendenze dogmatiche, rischiano di essere visti come novelli Piacentini (o nipotini di Speer) che piazzano oggetti totalitari e antidemocratici nel mondo.

 

Festeggiamo queste inutili riflessioni, come sempre, ascoltando un brano appropriato, sottofondo musicale ideale quando l ‘architettura diventa dogmatica: Richard Wagner, il grandioso finale del Parsifal, Nur eine waffe taugt, a tutto volume, buona visione, ecco l ‘indirizzo:

https://www.youtube.com/watch?v=ioFxm9wArFk

 

 

Marco Maria Sambo

marco_sambo@yahoo.it

 

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1 Commento

  1. klement 27/02/2014 at 08:47

    Molto pi├╣ dogmatico riesumare i navigli coperti in gran parte sotto il fascismo (ma pure nell’ottocento liberale e nel dopoguerra democratico). Milano citt├á d’acqua ├¿ assai pi├╣ campata in aria che Roma imperiale

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