“L ‘Italia di Le Corbusier”: scarsa capacità del MAXXI nel confronto con temi contemporanei

Inaugura oggi la mostra al MAXXI su Le Corbusier e l ‘Italia. La mostra, a prescindere dal suo interesse specifico, è, a giudizio dell ‘AIAC, un ennesimo segnale della scarsa capacità del MAXXI di confrontarsi con temi contemporanei. E ciò a discapito della ragione sociale dell ‘Istituzione che, come ricorda l ‘acronimo, è un Museo delle Arti del XXI e non del XX secolo.

Le altre grandi mostre di architettura organizzate dal MAXXI nel corso della sua attività sono state dello stesso tenore: monografiche, rivolte al passato, incapaci di proiettarsi verso il futuro, quali le retrospettive su Moretti, l ‘autore della palestra del Duce, su Nervi o su Rietveld. Oppure la mostra Recycle che ha dato del riciclo un ‘idea prevalentemente orientata verso il recupero dell ‘esistente, invece di proporre un riciclo in cui l ‘esistente viene rottamato e riutilizzato nei suoi elementi costitutivi per far posto al futuro.

L ‘AIAC, che da sempre è impegnata alla valorizzazione dell ‘architettura contemporanea e della creatività italiana, denunciando questa mortificante abdicazione culturale, chiede un urgente cambiamento di rotta della struttura museale o le immediate dimissioni dei responsabili del settore architettura.

1 Comment

  1. stefano 17/10/2012 at 19:41

    Sembra piuttosto evidente in effetti la preferenza nei confronti dell’architettura e degli architetti del XX secolo. In realt├á per├▓ qualche tempo fa sulle pagine del corriere la direttrice Margherita Guccione ha parlato proprio di questo, rispondendo ad un articolo di Pullara.
    Ecco il link: http://archiviostorico.corriere.it/2012/settembre/05/Maxxi_Architettura_anima_doppia_co_10_120905033.shtml. Saluti.

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