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MARCO ZORDAN – Lanificio Conte a Schio

RELAZIONE DEL PROGETTISTA

Ubicazione, organizzazione interna

Il complesso ex Conte è situato nella zona industriale storica di Schio, lungo l ‘arteria della Roggia Maestra in continuità con altri complessi ex industriali di particolare rilevanza come la Fabbrica alta Il complesso è addossato ad altri edifici , alcuni parte del complesso industriale originario ed altri orealizzati successivamente- a carattere residenziale.

Il complesso si può sostanzialmente ricondurre a due ali, la prima, il cui nucleo è settecentesco con importanti ampliamenti realizzati nella seconda metà del XIX secolo e nella prima parte del XX secolo. E ‘ delimitata sul lato meridionale da quella che sarà la nuova piazza del Museo, e sul lato orientale dallo spazio pubblico di largo Fusinelle; sul lato occidentale da via XX settembre.

L ‘intero lato occidentale è invece lambito dalla roggia Maestra.

Questo corpo, che si sviluppa su più piani fuori terra, ha nella sua parte ottocentesca la struttura tipica degli edifici industriali dell ‘epoca, mura in pietra locale e mattoni in laterizio partizioni orizzontali in legno con struttura portante dei solai a colonne in ghisa. Le coperture sono a capriate in legno ricoperte da un manto di coppi in laterizio.

Le aggiunte novecentesche sono invece in cemento armato tanto per la struttura portante che per le partizioni esterne

Il corpo ottocentesco è collegato al primo piano con una seconda ala di rilevante importanza: l ‘edificio a shed. L ‘edificio, realizzato nell ‘immediato primo dopoguerra, è costituito da un ampio spazio con una copertura a shed. Tale corpo è delimitato sul lato meridionale dalla già richiamata roggia maestra e sul lato orientale da edifici estranei al complesso. Sul lato settentrionale l ‘edificio prospetta su via Pasubio mentre il lato occidentale confina con Via XX settembre.

Intervento

L’intervento ha cercato di valorizzare i rapporti tra l’edificio e la Roggia Maestra, il corso d ‘acqua lungo il quale sono sorte le grandi manifatture tessili di Schio. L ‘ingresso dalla sala turbine è stato realizzato eliminando il solaio che rendeva angusto l ‘ambiente, realizzando un pavimento in vetro per consentire la vista delle turbine e inserendo la struttura metallica delle scale e del ballatoio. Il grande muro in c.a. ha funzioni antisismiche e segna la sala turbine che diviene così a tutt ‘altezza. L ‘ingresso opposto, il ponte è stato realizzato mettendo in evidenza il ponte di collegamento sulla Roggia Maestra dei diversi corpi di fabbrica. Il ponte esistente (che ospitava le latrine) è stato liberato dalle partizioni interne e portato a tutt ‘altezza realizzando parte del pavimento e delle pareti in vetro con vista sulla Roggia. Le scale in cemento armato portano con una prima rampa dal piano terra al primo livello, con una seconda rampa da questo al piano primo.

L ‘intento era di rendere la scala un elemento nodale, visibile e tale da offrire punti di vista diversi.

La sala al primo piano ha visto invece un intervento di tipo prettamente conservativo, fatti salvi i nuovi impianti e gli ambienti indispensabili al funzionamento della struttura. Questi ambienti sono stati collocati in modo tale da realizzare uno spazio per conferenze in corrispondenza dell ‘arrivo della scala dal locale turbine.

I materiali sono stati limitati al minimo: cemento armato, acciaio trattato con vernice ferromicacea (niente cor-ten), vetro.

 

Credits

Committente: Comune di Schio

Responsabile unico del procedimento: dott. Raffaello Muraro

Importo lavori: 800.000 euro

 

Progetto architettonico e direzione lavori: arch. Marco Zordan

Collaboratori: arch.tti Andrea Groppello, Martina Comelato, Patrizia Montefalcone, Mara Zanette, Ksenija Medic,

 

Progetto strutture: Maffeis Engineering: Solagna, VI

Progetto impianti elettrici : Studio Eltec, Schio

 

Impresa principale: Carron Spa San Zenone degli Ezzelini TV

Realizzazione impianti: Riva Impianti: Schio

Zanella: Schio

 

Opere in acciaio: Carpenteria Brotto: Nove di Bassano

Carpenteria CO.ME: Schio

Vetri: Vetreria Romagna: Malo, VI

 

Le foto che portano la lettera F in didascalia sono di Luca Fregoso, le altre sono dello studio.

 

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