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Le pagelle della biennale di Chipperfield

Il 13 agli inglesi porta sfortuna. Ed infatti ecco le pagelle della disastrosa tredicesima biennale di Venezia curata da David Chipperfield. Speriamo nella prossima per la quale si fa il nome di Koolhaas

 

Chipperlfield: 3 perche non è riuscito a dare un senso logico al tema del common ground.

 

Leone d ‘oro a Siza: 6 perche è una scelta scontata. Inoltre Siza, con il suo padiglione appositamente realizzato per la Biennale, ha cercato di mostrare di non meritarselo.

 

Giuria dei leoni d ‘oro: 2 per la composizione. Solo una mente contorta poteva mettere insieme il postmoderista Stern, il moderato Arets e la brava Tagliabue.

 

Giuria dei leoni d ‘oro: 7 per l ‘operato. La giuria, con molta saggezza, non potendosi mettere d ‘accordo sui valori formali, ha optato per premiare l ‘impegno politico e/o sociale.

 

Padiglione russo: 7 per l ‘idea del q-code ma forse si faceva meno confusione appendendo le foto alle pareti.

 

Padiglione giapponese: 7 per il poetico allestimento di Ito che distoglie l ‘attenzione da progetti non particolarmente eccitanti.

 

Padiglione dei paesi nordici: 9 per un allestimento fuori tema ( ma gli altri erano in tema?) punteggiato da oggetti incantevoli.

 

Padiglione olandese e usa: 4 per aver messo gli olandesi una tenda che si muove e gli americani delle tendine che scendendo lanciano messaggi sociali.

 

Padiglione austriaco: 9 bellissimo ma ha sbagliato i tempi. La biennale d ‘arte è il prossimo anno.

 

Koolhaas e Oma: 6 per la trovata di presentare i progetti dell ‘architetto pubblico ignoto: da common ground a comun ground.

 

Herzog & de Meuron: 8. Anche loro fuori tema ( ma gli altri erano in tema? ) con dei plastici bellissimi.

 

Hadid: 9. Lei, regina dell ‘assolo, che c ‘entrava? Eppure le sue geometrie, arbitrarie quanto vuoi, bucano sempre.

 

Eisenman: 1 perche Peter e i suoi studenti hanno presentato il progetto più formalista e più antisociale della biennale e, per giunta, mostruosamente brutto: un incubo anche per il Piranesi da loro citato.

 

Caruso st. John: 3 per aver sostenuto che il kitsch ha a che vedere con il common ground (forse perche è inclusivo?).

 

Torre David di Caracas: 6 per il tema interessante ma 4 per l’allestimento molto pittoresco. Dove c’è pure un ristorantino che offre panini con i fagioli ma a prezzi da strozzinaggio veneziano.

 

Biciclette del padiglione italiano: 10 perche producono energia. Speravate nel ministero? Volevate l ‘avanguardia? Zitti e pedalate.

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1 Commento

  1. Maria Azzurra 01/09/2012 at 19:09

    C’├¿ da dire solo che i qr-code del padiglione russo erano totalmente inutili – dal momento che facendo una foto al proprio vicino di tablet – veniva comunque fuori un risultato.

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