Regolarità geometrica: il punto di vista di Immanuel Kant

Tutto ciò che è rigidamente regolare ( che si avvicina alla regola matematica) ha in se qualcosa di ripugnante per il gusto perche non permette di intrattenersi a lungo nella sua contemplazione; e se non ha espressamente per iscopo la conoscenza o un determinato fine produce noia: tutto ciò che invece con cui l’immaginazione può giocare con naturalezza e opportunamente, ci riesce sempre nuovo, e la sua visione non diventa sempre fastidiosa. (Immanuel Kant, Critica del Giudizio)

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