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Hegel parla di architettura autonoma…

In India, dalla venerazione del fallo concepito come forza procreatrice, sorsero opere architettoniche aventi questa forma e questo significato; costruzioni smisurate in forma di colonne di marmo, massicce come torri, più larghe alla base che in cima. Esse originariamente erano fine a se stesse, oggetti di venerazione, e solo più tardi si incominciò a farvi delle aperture e degli incavi in cui collocare immagini degli dei, il che si è conservato nelle Erme greche…Ma in India il punto di partenza è sostituito da colone falliche non scavate, che solo più tardi si suddivisero in guscio e nocciolo e divennero pagode…

.. Sesostri ogni qual volta, durante una sua campagna di guerra si imbatteva in popoli che erano valorosi in battaglia, innalzava nella loro terra colonne con delle iscrizioni che ricordavano il suo nome, la sua patria e la sua vittoria su questi popoli. Quando invece vinceva senza resistenza, aggiungeva a queste iscrizioni sulle colonne, un organo femminile per mostrare che questi popoli erano stati codardi in battaglia

(G.W.F. Hegel, Estetica)

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