Salone 2012 – Zero sprechi – di Zaira Magliozzi

La settimana del mobile di Milano rispecchia, a suo modo, la condizione attuale del mondo della progettazione, ma anche le sue prospettive future. L ‘edizione di quest ‘anno, ad esclusione dei grandi marchi, rappresenta a pieno il momento in cui viviamo: mancanza di fondi, riduzione degli sprechi, riuso. Al bando gli eccessi, le nuove generazioni, sia al Salone Satellite che ai Fuorisalone, si concentrano sull ‘esistente, sui materiali di scarto e sulle nuove tecnologie in versione low. I risultati sono spesso embrionali, oggetti appena abbozzati fatti di esperimenti naufragati e parzialmente riusciti. Ma è da questa ricerca costellata di tentativi che si può sperare in risultati futuri. Soprattutto in un momento di difficoltà, la creatività ne esce fortificata trovando maggiori stimoli ad andare avanti per superare lo stallo.

Da registrare è anche l ‘aumento della partecipazione internazionale, non solo europea. Soprattutto nella periferica zona Ventura-Lambrate ad appannaggio quasi esclusivo del design straniero. Ma anche al Satellite dove sono sempre tantissimi i giapponesi e dove, per il primo anno, si fanno vedere timidamente i primi cinesi (che hanno studiato in Europa) insieme con cileni, argentini e indiani. Perche il Salone del mobile è anche questo, una rara occasione di confronto tra le migliori scuole di Design del mondo che si incontrano grazie a questa eccellenza italiana.

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