Parte 2: 1905-1918 – Capitolo 2: Industria e ornamento

2.2 Werkbund

Meno attenti alla tradizione artigianale Arts and Crafts, ma non meno decisi a integrare ricerca artistica e sperimentazione sono i tedeschi. Nel 1907 la AEG nomina Behrens suo consigliere artistico. Il 5 e 6 ottobre dello stesso anno nasce a Monaco il Werkbund. Aderiscono un centinaio di artisti, industriali e appassionati d ‘arte. L ‘obiettivo è migliorare il design e la qualità del prodotto industriale, far lavorare artisti e imprenditori in armonia, ricreare un ‘unità estetica e morale alla luce dei portati dell ‘industria, migliorare la competitività tedesca, soprattutto nei confronti del concorrente francese.

 

Nel 1913 nasce il Werkbund svizzero, nel 1910 quello austriaco. Nel 1903, ricordiamo, Josef Maria Hoffmann e Koloman Moser avevano fondato le Wiener Werkst├ñtten e già nel 1893 Frank Ll.Wright aveva tentato di fondare a Chicago un ‘associazione sul modello delle Arts and Crafts.

 

Tre i personaggi simbolo dell ‘associazione. Hanno caratteri, formazione e provenienze diverse. Sono Hermann Muthesius, Friedrich Nauman, Henry van de Velde.

Grazie al ruolo carismatico di questi tre personaggi e di altri di non minore levatura che si aggiungono negli anni (Gropius, per esempio, entra nel 1910), il Werkbund si accresce rapidamente, arrivando a 3000 soci nel 1929.

 

Le posizioni, sin dalla fondazione dell ‘associazione, sono variegate e vanno dagli ultrareazionari che propugnano lo Heimatstil, agli artisti che vedono la macchina con sospetto ma credono a una certa modernizzazione, ai classicisti che sostengono un ritorno all ‘ordine e all ‘armonia, ai funzionalisti che credono alla standardizzazione e alla tipizzazione.

Le diverse concezioni garantiscono apertura e pluralismo, ma producono momenti di polemica anche di sorprendente intensità. Esploderanno nel 1914 al congresso di Colonia, quando Muthesius si scontrerà con van de Velde. Nonostante rischi la spaccatura, l ‘associazione prepara, a fianco del congresso, un ‘importante mostra con opere di Gropius, Taut, van de Velde.

Ne parleremo nel paragrafo conclusivo di questo capitolo. Nel 1927 sarà il turno di una delle più notevoli e controverse esposizioni di architettura contemporanea, il Weissenhofsiedlung di Stoccarda, affidata a Mies van der Rohe. Ci torneremo nel quarto capitolo.

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