Breve corso di scrittura critica (22): la regola delle regole

Ricordatevi sempre la regola delle regole: non fate perdere tempo ai vostri interlocutori. Le redazioni apprezzano particolarmente le persone pratiche e di buon senso, molto di più di quelle che sono preparate, serie e colte ma inaffidabili e confusionarie. Per capirci, ecco sette esempi:

– non mandate proposte irragionevolmente lunghe o testi prolissi sui quali richiedete un parere: nessuno li leggerà;

– non mandate le vostre idee dentro un CD che nessuno avrà il tempo di inserire nel computer;

– non inviate comunicati stampa chilometrici se lo spazio massimo che gli potrà dedicare la rivista sarà di un paio di righe;

– non mandate testi accompagnati da immagini che non si capisce dove mettere e non mandate troppe cose delegando la redazione a scegliere;

– evitate i ripensamenti e quando li avete non dite ” per cortesia corregimi li, li e li” ma rimandate il pezzo corretto dicendo che la nuova versione annulla la precedente;

– rispettate rigorosamente tempi e spazi concordati. Se non lo fate, la prima volta forse vi telefoneranno, ma poi probabilmente sarete depennati dalla lista dei collaboratori;

– non delegate alla redazione incombenze che voi non volete assumervi: per esempio procurarsi le immagini. Sappiate che in genere non siete chiamati per l’eccezionalità della vostra penna ma perchè dovreste svolgere un lavoro che altri non hanno intenzione di fare.

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