Gipango Random File 52 di Salvator-John A. Liotta


The Necklace House

I progetti di Hiroshi Nakamura – uno degli interpreti più attenti al rapporto fra natura, spazio e architettura- ad un primo impatto sembrano normali ma poi rivelano sempre qualcosa di inconsueto, capace di spaesare.

La Necklace House si trova nelle campagne di Yamagata, circondata da un orizzonte con splendide montagne e un vicinato punteggiato da case col tetto a spiovente.
Queste due presenze, alcune precise richieste del committente e le severe condizioni climatiche sono gli elementi con i quali Nakamura si mette in risonanza per definire le priorità progettuali.

Struttura la casa a forma di C aprendola verso il paesaggio ma mediando la necessità di avere una certa privacy.
Per via delle pesanti nevicate, le stanze andavano tenute il più possibile distanti dal terreno. Esse sono state così appese al muro strutturale che attraversa e definisce lo spazio della Necklace-House, dettandone il ritmo estetico.

Il muro strutturale “sottopone” i volumi -ad esso appesi- ad un’operazione di free-scaling: agisce come lente di ingrandimento, limite attivo che deforma, riduce o esplode ciò che sta al di qua o al di là di esso. 

Questi volumi fluttuanti -speculari, ma non combacianti- una stanza con tatami e vetri colorati dall’atmosfera pop, un bagno con 1600 piccole forature completano e definiscono l’identità del progetto.

In conclusione, la casa è disposta come in un abbraccio verso l’esterno: essa però non va incontro al panorama, ma lo riceve, non vi si offre, ma lo aspetta.

I popoli latini quando amano si fanno avanti dicendo quello che pensano; i giapponesi amano facendosi indietro, lasciando spazio all’altro di esprimersi.

Così anche per l’architettura: mentre gli occidentali si preoccupano di far esistere le loro opere immettendovi un significato, i giapponesi cercano di sottrarvelo.
Nakamura con questo progetto rende manifesto questo modo peculiare di pensare lo spazio: paradossalmente semplice, ma spaesante.

 

Text by: Salvator-John A. Liotta, Tomoko Kawai
Design by: Hiroshi Nakamura & Partners 

sja.liotta@gmail.com

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