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Breve corso di scrittura critica (2): essere ermetici?

La prima e forse unica regola della scrittura e’: meno parole si usano e meglio è. Se i concetti sono espressi chiaramente, e’ infastidente sbrodolarli o ripeterli all ‘infinito. Se sono confusi, e’ inutile sottoporre il lettore a una prolungata tortura. Tuttavia coloro che tendono a un eccessivo ermetismo non dovrebbero mai dimenticare la storia dell ‘insegna.

C ‘era scritto QUI SI VENDE PESCE FRESCO e pubblicizzava una pescheria. Fu trovata troppo lunga e si decise di abbreviarla in SI VENDE PESCE FRESCO: era chiaro che il pesce si vendeva qui e non lì. Per abbreviarla ancora si optò per PESCE FRESCO, perche in una pescheria il pesce si vende e non si affitta. Il passo successivo fu PESCE: vantarlo come fresco poteva sembrare inutile e sospetto. Infine si decise di non realizzare l ‘insegna perche , già dall ‘odore, si capiva bene cosa quel negozio vendesse. (LPP)

3 Comments

  1. Stefano Buonavoglia 24/08/2012 at 10:44

    Non ritiene che il pericolo del relativismo ci debba spingere ad essere pi├╣ precisi che ermetici?

    Del resto anche lei scrive che la chiarezza dei contenuti è fondamentale. A parer mio per lasciare scorrere liberamente le associazioni critiche di chi legge.

    L’ermetismo mi sembra essere pi├╣ appropriato come un presupposto per la libera interpretazione.

    Quindi chiarezza ed ermetismo stanno agli antipodi. In definitiva non sarebbe pi├╣ opportuno sostituire il titolo “essere ermetici?” al titolo “essere chiari”?

    • LPP 24/08/2012 at 11:02

      Certo occorre essere chiari e non essere ermetici. Ma il titolo pu├▓ ugualmente essere “essere chiari” ( infatti nel brano si parla dei vantaggi dell’ esser chiari) che “essere ermetici” ( infatti nel brano si parla del perch├® ├¿ meglio non essere troppo ermetici).

  2. Guido Aragona 01/02/2014 at 10:31

    Infatti è una questione di equilibrio fra concisione e ridondanza.
    Bisogna essere concisi, anche per rispetto al tempo altrui, ma nello stesso tempo offrire quel minimo di ridondanza che è necessaria alla comunicazione.
    (sono indeciso se fermarmi qui o scrivere altre 20 pagine 🙂

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