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\\ Home Page : Storico : Plan Different di Maurizio Carta (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

di Maurizio Carta

Siamo una società urbana. La città è sempre stata un principio generatore della civiltà, la concretizzazione spaziale del “patto di comunità” che lega le popolazioni al territorio, un potente “magnete” che ha orientato le forze produttive, sociali e culturali del territorio per farle convergere, per focalizzarne l’azione. La nuova “città mondo” si alimenta della ricchezza delle relazioni planetarie trasferendola al suo locale, ma è anche capace di produrre globalizzazioni dal basso, che consentono ad alcune forti identità locali “produrre territorio”, di alimentare i territori di contesto della nuova “economia arcipelago”....

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di Maurizio Carta

Siamo alle soglie di una mutazione verso una nuova dimensione urbana in cui accessibilità, relazionalità, esperienza, connettività e molteplicità sono le parole chiave delle nuove dinamiche urbane. La City 3.0 – come potremmo definirla dopo la “Città-rifugio 1.0” e la “Città-servizi 2.0” – non si configura più solo attraverso le tradizionali categorie della settorialità, della proprietà e della materialità. Nell’evoluzione frenetica, differenziata e molteplice delle città ci sono due comuni denominatori: l’ascesa della classe creativa – alcune città ne hanno fatto un carattere distintivo ed asset di sviluppo – ed il ruolo della creatività urbana come risorsa e strumento principale di una nuova evoluzione post-fordista capace di competere nella soft and experience economy....

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di Maurizio Carta

Si svolge dal 6 al 9 ottobre a Dubai CITYSCAPE, una delle più grandi fiera mondiali dedicate al real estate, all’architettura e alla pianificazione urbana.
Quattro giorni in cui nel “laboratorio post-urbano” di Dubai si parlerà e si progetteranno gli scenari per le megalopoli del futuro, tentando di conformare il secolo urbano al modello delle megacities della rete planetaria dei nuovi nomadi.
L’evento è infatti un ulteriore tassello della strategia di Dubai: diventare la più grande città turistica al mondo, la città più attrattiva, più dinamica e creativa.
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di Maurizio Carta

Una potente energia creativa si aggira per l’Europa, con la volontà di promuovere l’arte contemporanea e di sollecitare la rigenerazione delle città attraverso la sua potenza comunicativa, diventando strategia esplicita di sviluppo nella knowledge economy e non solo evento culturale.
Si è aperta il 19 luglio Manifesta 7, la Biennale Europea di arte contemporanea che fino al 2 novembre animerà tutto il Trentino-Alto Adige con sei esposizioni in altrettanti sedi: il Forte Asburgico di Fortezza, l’ex fabbrica Alumix a Bolzano, il Palazzo delle Poste a Trento, la ex Manifattura Tabacchi, l’ex fabbrica Peterlini e la Stazione ferroviaria a Rovereto. ...

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di Maurizio Carta

“Casa per tutti” è il titolo di una mostra in corso alla Triennale di Milano, ma anche una domanda potente che proviene da tutto il mondo e rimbomba in Italia. Nell’agenda politica italiana è infatti tornata la questione della casa: annunci del governo su un nuovo “piano casa”, piani dei comuni per l’edilizia popolare, proposte di “alloggi low cost” in partnership pubblico-privato.
Ma se non vogliamo risolvere il problema dell’alloggio con interventi mirati esclusivamente ad aumentare lo stock edilizio la questione deve essere connessa con quella del recupero delle periferie e con quella della città multipolare. Deve essere l’occasione di ripensare e progettare la “città pubblica” in cui il fabbisogno residenziale si integra con la dotazione di servizi e con la re-identificazione dei quartieri: l’unica strada è l’utilizzo di un poderoso, consapevole, ambizioso, creativo esercizio del progetto. ...

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di Maurizio Carta

I waterfront emanano oggi poderose energie per il progetto urbano, sono contemporaneamente portali delle armature infrastrutturali planetarie e declinazioni feconde delle città creative. Luoghi densi ed ibridi in cui risorse, opportunità, aspirazioni e ambizioni delle città si fanno visione, nuove relazioni e progetto.
Luoghi in cui si concentrano le attenzioni degli investitori, dei promotori e dei progettisti. Waterfront urbani ed aree portuali si intrecciano in un nuovo rapporto nella città contemporanea, configurandosi come potenti “moltiplicatori” di capitale urbano. In quanto parti della città capaci di generare nuove economie e nuove dinamiche di sviluppo inter-scalari essi sono in grado, da un lato, di connettere le città alle relazioni lunghe delle reti-mondo, dall’altro, sono capaci di generare nuova qualità urbana nel contesto urbano in cui si inseriscono. ...

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di Maurizio Carta

Il primo luglio al Congresso Mondiale degli Architetti si è parlato di “democrazia urbana”, di comunicazione e di architectural social network. L’occasione è stata la sessione dedicata agli “urban center”, la quale si è interrogata sul ruolo e la legittimazione degli urban center nell’ambito dei processi di trasformazione urbana.
I relatori hanno discusso se sia possibile che un Urban Center si faccia promotore di un “set of principles” da condividere, una sorta di “carta di principi” riguardante la qualità e i criteri su cui si basano le valutazioni, le contrattazioni, gli interventi, ma anche di procedure e regole. Ancora, è superabile la visione di parte per raggiungere una terzietà della comunicazione non garantita da un ruolo istituzionale, ma da un’autorità culturale e scientifica, o meglio da una comunità che produce comunicazione diffusa? ...

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di Maurizio Carta

Si è appena conclusa l’edizione 2008 di Expo Italia Real Estate, il salone dedicato al mercato immobiliare. Percorrendone gli allestimenti e seguendone gli eventi e le conferenze l’impressione è di essere ad una esposizione dedicata alle città giardino: il mercato immobiliare italiano ed europeo ha scoperto l’elevato valore aggiunto delle pareti verdi, dei giardini verticali, delle torri-giardino e degli orti urbani. La città riscopre il fascino dell’ecologia non solo come seducente fattore di progetto, ma come attraente fattore di mercato.
Il colore prevalente è il verde, non solo vissuto come compensazione ambientale dell’espansione urbana, ma con atteggiamento sperimentale verso nuove forme di abitare, verso una contaminazione creativa tra urbano e rurale, tra nuova città e campagna urbana.
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di Maurizio Carta

“La cultura urbana è una delle più potenti risorse per lo sviluppo di città più armoniose e costituisce un fattore centrale per la competitività delle città nello scenario globale, producendo le necessarie energie per uno sviluppo urbano più innovativo, ambientalmente sostenibile e qualitativamente solido. Dalle città basate esclusivamente sulle funzioni dobbiamo senza alcun indugio passare a progettare e realizzare città basate sulla cultura, sulla qualità e sulla bellezza come fattori chiave per una vita urbana più armoniosa”.


Queste parole sono oggi uno dei contributi più interessanti per concretizzare la visione promossa fin dal 1994 dall’Unesco tesa al rafforzamento della “dimensione culturale dello sviluppo”. Le parole non parlano lingue europee come potremmo pensare, ma provengono da meridiani lontani, agli antipodi dell’Europa, sono la sintesi di una visione creativamente proiettata verso il futuro e radicata in una sapienza millenaria. Sono infatti le parole iniziali della “Dichiarazione di Pechino” (The Beijing Manifesto) sulla cultura urbana e sullo sviluppo delle città, siglata da più di mille delegati di tutti i paesi l’undici giugno 2007 a conclusione di un forum internazionale dedicato alla “sostenibilità culturale dello sviluppo urbano”.
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"La pianificazione territoriale e l'urbanistica hanno come finalità il progetto della qualità della vita delle comunità nell'equilibrio democratico delle libertà e delle iniziative, promuovendo, alimentando e dando forma al perseguimento creativo della felicità e del benessere degli abitanti."

Plan Different è una rubrica che si alimenta di un differente approccio alla pianificazione e all'urbanistica, un "pensiero differente" non omologato, in cui la matrice culturale dei luoghi, le vocazioni territoriali, il talento e le innovazioni locali vengono analizzati, interpretati e valutati con la finalità di ripensare le discipline del territorio e orientare il progetto e i processi decisionali verso il perseguimento di uno sviluppo integrato, competitivo e qualitativamente potente.


Plan Different sarà una rubrica militante, un "pensiero in azione" che attinge dall'attività di studio, viaggio, ricerca e sperimentazione del suo curatore e dei suoi collaboratori, avvalendosi anche di un gruppo di "sensori" in varie parti del mondo. Non ci sarà una cadenza fissa, ma ogni volta che il territorio manifesterà una scintilla di "pensiero differente" questa verrà trasferita e commentata sulle pagine di PresS/Tletter.

 
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