Florens 2010
L’Italia è il paese che vanta il maggior numero di siti insigniti del titolo “patrimonio dell’umanità” nel World Heritage List dell’Unesco (dati del 2010):
|
45 |
ITALIA |
|
42 |
SPAGNA |
|
40 |
CINA |
|
35 |
FRANCIA |
|
33 |
GERMANIA |
|
31 |
MESSICO |
Il 3 marzo 2010
E’ stato questo il tema centrale della prima edizione di Florens 2010, Settimana Internazionale dei Berni Culturali e Ambientali, che si è svolta a Firenze dal 12 al 20 novembre 2010: “un nuovo motore di crescita e un nuovo paradigma produttivo vincente che mette al centro la conservazione, la valorizzazione, la produzione e il consumo di beni culturali e ambientali, rilanciando sinergie innovative fra ricerca, capacità manifatturiera, cultura ed espressione artistica” (Giovanni Gentile, Presidente Confindustria Firenze, Presidente Comitato Promotore Settimana Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali).
La nostra costituzione all’articolo 9 recita:
Ma come affrontare le misure inique dei tagli governativi? Nella giornata del
Nell’ambito degli eventi di Florens 2010 (appuntamento dai grandi numeri con 15.000 presenze, 30 convegni, 10 mostre e 150 workshop, con oltre 70 relatori provenienti da 20 paesi e 4 continenti) si è svolto il 20 novembre il convegno COMUNICARE CON IL CONTEMPORANEO, organizzato da EX3 Centro per l’arte contemporanea all’interno degli spazi di Viale Giannotti 81/83/85 a Firenze.
La storia del mecenatismo in Italia e nel mondo induce alle riflessioni più varie sulla relazione tra i poteri politici ed economici e i percorsi immaginari, creativi ed artistici ed alla loro evoluzione nei secoli: i mecenati di oggi sono i privati, soprattutto Banche, Fondazioni d’impresa, società, aziende di settori e dimensioni diverse, che acquistano opere d’arte, intervengono in operazioni di restauro, sponsorizzano mostre e convegni.
Introdotto da Lapo Cianchi, direttore di Pitti Immagine Discovery, il convegno dell’EX3 ha illustrato le nuove strategie di immagine di 13 aziende italiane: Caffè Corsini, Castello di Ama, Cooperativa Bioedilizia Murri, Elica, Enel, Furla, Illy caffè, Max Mara, Moroso, Prada, Targetti, Teseco, Trussardi, invitate a raccontare le loro esperienze, i loro rapporti tra arte e azienda per la promozione della propria filosofia produttiva ed il proprio brand all’esterno.
Ludovico Pratesi, critico e curatore nonché direttore artistico di Palazzo Fabroni, ha concluso i lavori.
Diceva Orson Welles in Quarto potere (1941): “Io sono un’autorità su come far pensare la gente”. Oggi come ieri un impresa, per “far pensare la gente”, deve investire in comunicazione, sviluppare l’etica della comunicazione inventando nuovi spazi di relazione e trasformazione e creando nuovi bisogni. In un’ intervista di Elena Comelli Renée Mauborgne, autrice di di “Oceano Blu”, spiega in una conversazione esclusiva con Corriere Economia: “Prendiamo l’esempio del Cirque du Soleil. Nella loro strategia troviamo la fusione di due generi diversi, il circo e il teatro, per creare una forma radicalmente nuova d’intrattenimento, che ha grandissimo successo. In questo mercato, il Cirque du Soleil sostanzialmente non ha competitor, ci sono solo loro” (Corriere Economia di lunedì 8 novembre 2010 “Affari <<Provate a cercare Le combinazioni vincenti>>, pag. 33).
Severino Salvemini, docente di Economia dei beni culturali alla Bocconi, in un colloquio con Stefano Vergine propone di “mettere in collegamento la cultura con le Imprese (…) unire un museo a un impresa (…) Invece di portare i dirigenti a fare solo corsi di formazione sul bilancio, li si manda al museo e si spiega loro perché l’artista fa una produzione concettuale piuttosto che una figurativa. E’ importante, perché quei dirigenti faranno poi un prodotto che verrà consumato da gente che va a vedere quegli artisti”. Ed alla domanda: C’è qualcuno che l’ha fatto?, risponde: “Il signor Dainese, che produce indumenti per i motociclisti, porta i dipendenti al Museo di Trento e Rovereto o alla Biennale di Venezia. Credo che lo faccia perché c’è un ritorno sulle associazioni di idee che portano alla creazione del prodotto” (colloquio con Severino Salvemini di Stefano Vergine in “La cultura vale oro”, L’espresso, 18.11.2010, pagg. 178-79).
Ai linguaggi delle arti visive, della fotografia, dell’architettura, del cinema, del sistema dei media in generale guardano oggi le imprese per sviluppare nuovi brand.
Secondo la classifica 2010 dei 100 più forti brand mondiali, stilata da Interbrand, in vetta ci sono Coca Cola (70,4 miliardi di dollari di valore), Ibm (64,7), Microsoft (60,8), Google (43,5), GE (42,8). Il brand di miglior progresso per il 2009 è Apple (17°), Nokia resta il primo non-Usa, mentre
E sul fronte di un'altra forma d’arte, quella vetraria, le bottiglie artistiche di Nonino, realizzate a mano da maestri vetrai entrano nella collezione permanente della Triennale Design Museum di Milano con la mostra “Collezione Nonino Alto Artigianato dello Spirito” aperta dal 16 al 21 novembre. Le Nonino della collezione sono esposte al Design Restaurant della Triennale. La collezione conta oggi 27 esemplari (27 decanter millesimati e numerati di Nonino ÙE® Cru Monovitigno® Picolit realizzati da Baccarat, Riedel e Venini a partire dal 1° dicembre 1984 quando chiesero a Venini di soffiare a mano volante una bottiglia con inserita una murrina raffigurante il grapolo d'uva), per un valore nominale che supera i 30.000,00 Euro. Alcuni pezzi, oggi introvabili, sono stati battuti da Christie’s a Londra nel 2000 (2.531,00 Euro per Vendemmia 1990, 2.664,00 Euro per Vendemmia 1989) e nel 2001 da Finarte di Milano ( 2.169,00 Euro per Vendemmia 1984).




