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Un appello a Rutelli per Piazza Armerina

LPP 02/Nov/2006 20:53:50

Il Ministro Rutelli ha l’occasione per divenire benemerito dell’architettura italiana: salvare l’opera di Franco Minissi a Villa Armerina. Il suo merito sarebbe doppio. Impedire la distruzione di un emblema della museografia italiana, dalle caratteristiche non invasive quanto aperte alle tecnologie moderne, e dell’architettura italiana degli anni Cinquanta e Sessanta oggi offuscata dalle mode antiche e recenti. Ma anche dare (altro che Padoa Schioppa!) una lezione di economia: perché buttare soldi in spericolate avventure nuoviste, quando basta ripristinare il velario e le chiusure perimetrali originarie in perspex, far circolare di nuovo l’aria abolendo l’incongrua chiusura ermetica del peristilio con vetri, sostituire i montanti in acciaio deteriorati?
Ho l’impressione che molti che hanno strillato contro Minissi, cominciando da Vittorio Sgarbi, abbiano poi finito per pentirsene; ma nella società dello spettacolo a volte è difficile arrestare ciò che si è facilmente ed incautamente messo in moto. Poiché la mia famiglia è venuta a Roma da Palermo, ho sperato a lungo in un intervento autonomo dell’assessore ai beni culturali della Regione Sicilia, Lino Leanza. Di fronte al rischio che il gioco dell’immagine possa finire in catastrofe, nella perdita sia di Minissi sia dei mosaici romani, credo che l’on.le Rutelli (del resto di origine siciliana anche lui) debba far sentire la propria autorità istituzionale, raccogliendo l’appello dei professori Guerrera e Tusa