SilviaCerutti
struttura modulare flessibile ad assemblaggio rapido
descrizione
Obiettivo: sistema costruttivo che consenta flessibilità di impiego, in relazione sia al contesto di intervento che alla destinazione d’uso, trasportabilità dell’unità base e messa in opera con sistemi collaudati, riconversione del costruito in relazione al mutamento del quadro esigenziale.
Idea: unità tridimensionale modulare da realizzare con componenti prefabbricati strutturata come unità logica base per pensare l’edificio, non un prodotto finito ma un elemento scomponibile in sottosistemi e che partecipa a sistemi più complessi.
Il sistema costruttivo basato sulla cella tridimensionale modulare consente:
-costruzione per fasi: definita una unità spaziale autonoma si collocano in esercizio solo le unità effettivamente fruite senza pregiudicare la possibilità di espandere (o contrarre) il sistema costruito;
-adeguamento dell’edificio a condizioni ambientali (ambiente naturale, clima) e contestuali (ambiente costruito, destinazioni d’uso) diversificate: l’unità tridimensionale è uno schema universale per pensare l’edificato che può assumere caratteri formali e prestazionali specifici.
La cella tridimensionale prefabbricata è intesa come orizzonte evolutivo delle tecnologie stratificate a secco ed è volta all’ottimizzazione delle competenze esistenti, unità da assemblare scegliendo tra componenti e prodotti in commercio, in funzione della destinazione d’uso e del contesto di intervento, in grado di dare risposta a esigenze differenti per caratteri qualitativi e temporali.
La definizione dimensionale del modulo base è subordinata all’esigenza di realizzare una unità minima che possa soddisfare a esigenze spaziali espresse in termini di minimi funzionali e che sia trasportabile e movimentabile, servendosi di reti logistiche, mezzi e processi già sperimentati nell’ambito dei trasporti commerciali: il container costituisce lo standard dimensionale di partenza per strutturare unità fruibili come abitazione e come spazi di lavoro.
Il primo obiettivo è mettere in opera con un trasporto una unità minima di 45mq: dal momento che le dimensioni in pianta del container risultano insufficienti a garantire tale requisito è necessario prevedere una espansione. Il modulo base è dunque costituito da una parte fissa con parete attrezzata destinata a servizi e da una parte espandibile in modo tale da realizzare una stanza di circa 16mq; l’espansione viene posizionata solo al momento della messa in opera mentre in fase di trasporto è contenuta nel telaio modulare trasportabile. Le operazioni di cantiere si riducono alla realizzazione di opportune strutture di fondazione e alla predisposizione delle reti impiantistiche; i moduli possono contenere al loro interno i materiali necessari per l’assemblaggio e la finitura.
La caratterizzazione tecnologica del modulo è volta all’ottimizzazione delle competenze e dei processi esistenti, in riferimento alla tecnologia S/R e finalizzata ad individuare strategie tecnologiche opportune affinchè gli edifici non raggiungano troppo rapidamente l’obsolescenza tecnologica e funzionale, che possano supportare il mutamento delle esigenze e dei livelli prestazionali attesi e che al termine della fase di esercizio possano essere smontati e scomposti in singoli componenti riutilizzabili o riciclabili.
Il sistema costruttivo -elementi tridimensionali autoportanti da accostare e sovrapporre– è concepito in modo tale da poter caratterizzare l’unità in funzione del contesto di intervento pur rimanendo all’interno di una struttura logica controllata. Si ipotizza l’adozione di un metodo che possa semplificare le scelte progettuali relative alle definizione di prodotti e componenti da impiegare per gli elementi tecnici dell’edificio: individuate variabili di progetto relative al sito di intervento e alla destinazione d’uso dell’edificio vengono elaborati criteri di scelta che consentano di identificare le soluzioni più adeguate allo specifico contesto in funzione delle prestazioni attese, tra prodotti e componenti di cui sono state analizzate caratteristiche e prestazioni, sistematizzando i dati acquisiti.
Il metodo presuppone il confronto con tutti gli attori del processo edilizio –produttori, progettisti e utilizzatori– sia nella fase di elaborazione di criteri di scelta e di sistematizzazione dei dati che nella fase di impiego e verifica.
La peculiarità del sistema, la temporaneità della domanda e la possibilità di riconversione consentono di ipotizzarne l’impiego nei casi in cui rapidità di intervento e semplificazione delle operazioni di cantiere sono dati fondamentali di progetto, ovvero in situazioni di disagio e di emergenza. Il sistema consente di realizzare fuori opera moduli da mettere in esercizio in contesti disagiati, contando su risorse esterne (in questo caso è opportuno approfondire lo studio di sistemi adeguati per ridurre l’ingombro dimensionale del modulo base in fase di trasporto) ovvero realizzare i moduli attingendo a risorse locali, innescando un circolo virtuoso per la ripresa economica.
(Silvia Cerutti)
tavole
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crediti
progettisti: Silvia Cerutti





