presS/Tletter

1 idea per la ricostruzione

LPP 22/May/2009 13:00:13



H2O+SC

BROOM



 






descrizione

Abitare l’emergenza rappresenta un tema di fondamentale importanza per conferire all’architettura un vero ruolo sociale. A partire dalla tragedia, l’architettura deve ricostruire la dignità umana e la speranza ancor prima delle abitazioni, affrontando la delicata opposizione tra senso di comunità, di aggregazione con gli altri, per non avvertire l’abbandono e la sofferenza, e necessità di intimità con la famiglia. Per questo <Broom><Ginestra> si pone come obiettivo primario quello di restituire alle persone due momenti distinti: quello privato, all’interno dell’abitazione, e quello sociale, all’esterno, in uno spazio comune d’incontro; in sintesi la speranza leopardiana di recuperare la normalità.
01. INFRASTRUTTURA AGGREGATIVA
Come un fiore che nasce tra le macerie, il progetto si configura a partire da una pedana energetica, che rappresenta l’approdo e il controllo degli impianti degli alloggi che vi si attestano. Un albero artificiale rappresenta il landmark distintivo di ogni agglomerato e porta con sé dischi di ombreggiatura per la sosta, un pannello fotovoltaico per l’illuminazione della piazzetta e sistemi di antenne tv e wi-fi per il tempo libero degli abitanti. Al di sotto della pedana è presente una vasca di raccoglimento delle acque piovane, che viene conservata per utilizzi di servizio.
02. ALLOGGIO TRASPORTABILE E FLESSIBILE
Gli alloggi che si attestano sulla pedana sono costituiti dall’aggregazione di moduli base (KWC-cucina e servizi)(L1- letto singolo)(L2- letto matrimoniale), progettati per il trasporto su gomma. La misura costrittiva di 2.44 m viene aggirata pensando ad un sistema di elementi a cassetto, che vengono estratti dal container sul posto, riportando lo spazio ad una configurazione ergonomica e vivibile. L’elemento di distribuzione costituisce anche il sistema di distribuzione degli impianti, direttamente collegati alla pedana centrale. La presenza di moduli liberi permette l’aggregazione dell’alloggio a seconda delle necessità degli abitanti e dello spazio libero per l’insediamento, restituendo una complessità molto più vicina ad un contesto urbano, che ad un indifferenziata sequenza di box privi di identità.
03. COPERTURA AMBIENTALE
Un ulteriore elemento di flessibilità del progetto è rappresentato dalla copertura che viene trasportata come due fogli piegati sul box, utilizzati per assumere due diverse configurazioni a seconda del sito geografico. Nello specifico dell’Abruzzo, infatti, gli alloggi  saranno collocati in montagna e la loro copertura potrà essere trasformata in un tetto a doppia falda per lo scorrimento della neve e per il posizionamento di pannelli solari e fotovoltaici. Il pacchetto della copertura porterà con sé inoltre un sistema incorporato di tende trasparenti che possono costituire una serra solare per l’accumulo di calore e l’aumento della qualità delle condizioni climatiche all’interno degli alloggi. Lo stesso box, tuttavia, può rispondere anche alla necessità di insediamenti in contesti marini, assumendo una configurazione orizzontale, che crea un aggetto per l’ombreggiamento. Una tenda di colore chiaro invece rappresenta in questo caso un’ulteriore espansione dell’alloggio all’aperto.
04. MATERIALI
Il materiale costruttivo è il legno, scelto per le sue qualità di isolamento e di comfort sensoriale. Pensato come pannelli autoportanti opportunamente isolati all’interno e trattati all’esterno con vernici per resistere agli agenti atmosferici, rappresenta la soluzione ideale per rispondere alla diverse esigenze geografiche. Uno studio del colore consente inoltre agli alloggi di essere differenti tra loro, per permetterne un recupero dell’identità degli abitanti e la costruzione di un paesaggio colorato e vivace.
05. RIUSO
Ogni alloggio può essere in seguito riutilizzato all’interno di differenti contesti, sia naturali, di montagna o di mare, come uno chalet nell’uno o uno stabilimento nell’altro, che prettamente urbani, come un chiosco per la vendita.

(H2O+SC)



tavole
. scarica la tavola_1 in pdf
. scarica la tavola_2 in pdf



crediti
progettisti: Pamela Liguori (capogruppo), Imola Mazzocco, Simona Curti, Stefano Infante