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presS/Tletter n.23-2010

ESERCIZI DI ERMENEUTICA di Marcello del Campo

 

Il MAXXI sospende la performance musicale di Zongamin

Si giustifica Pio Baldi: “Il MAXXI vuole essere un valore aggiunto per il quartiere Flaminio e per la città”.

 

IN EVIDENZA

PresS/Tletter va in vacanza. Ci rivediamo a settembre. Pubblicheremo nel frattempo brevi edizioni straordinarie per informarvi delle nostre iniziative estive: tra queste la festa a Venezia in occasione della vernice della Biennale e la Summer School a Selinunte. Nostre notizie anche su Facebook: PresSTfactory

 

- LA NOTIZIA DELLA SETTIMANA: YouTube/Architettura e Critica – Premio Internazionale Ischia di Architettura

- L’OPINIONE: La tradizione italiana

- CARTOLINE: Cartoline di Renato Nicolini

- FOCUS SU: Diego Caramma interviene con: Derrida ad Eisenman - 1

- TELEGRAFICO COMMENTO: Ruggero Lenci sulla scomparsa di José Saramago

- INCONTRI DELLA SETTIMANA: news di Santi Musmeci

- MOSTRE DELLA SETTIMANA: news di Santi Musmeci

- UNIVERSITA’ E DINTORNI: news di Ilenia Pizzico

- RESTAURO TIMIDO: Marco Ermentini ci parla di: Io ti denuncio!

- AFORISMI RISTRUTTURATI: Diego Lama produce ed aggiusta aforismi per il pubblico di presS/Tletter...

- CRONACA E STORIA: Arcangelo di Cesare continua con Cronache e storia: Aprile 1960

- INTERMEZZO: Edoardo Alamaro: Intermezzo montale

- SPECIE DI LIBRI: Diego Terna ci parla di La torre di Asian

- RECENSIONI E COMMENTI: Francesca Bagliani (a cura di), Transmitting Landscape/Comunicare il paesaggio, volume bilingue, Marsilio Editori, Venezia 2010

- SGRUNT: Marco Maria Sambo: Who

- MEDIA E DINTORNI: Antonio Tursi ci parla di La società liquida siamo noi

- FRAME: Channelbeta: Gli amici della high line alla festa dell’architettura di roma

- SEGNALAZIONI: ARCHITECTUREFEED ---Progetti vincitori del premio Sensi contemporanei_qualità italia giovani --- Premio Ischia Internazionale di Architettura --- International Summer Workshop di Architettura

- LETTERE: Vittorio Savi: parere su Purini

- ALLEGATI: ecco il bando della quarta edizione di Quadranti d’Architettura: Premio per la valorizzazione dell’architettura contemporanea in Sicilia

 

LA NOTIZIA DELLA SETTIMANA

 

YouTube/Architettura e Critica

-Associazione Italiana di Architettura e Critica – Contemporary Architecture

Presentiamo un nuovo Video dello Studio di Architettura “C+S associati” degli architetti Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini.

Il filmato descrive gli interventi nell’Isola di Sant’Erasmo (Venezia, 2000-2008) e mostra il delicato rapporto progettuale “tra terra e acqua”: “il progetto misura, incide, traccia nuovi limiti e nuovi confini per l'isola di Sant'Erasmo, riscrivendo e ricalcando, come in una mappa, le tante strutture insediative dell'isola, militari, urbane, agricole e liquide che costituiscono l'identità di questa terra" (C+S).

Ecco l’indirizzo:

http://www.youtube.com/architetturaecritica#p/a/u/0/EIgCWH71w7A

Visitate inoltre il Sito dello Studio C+S associati:

http://web.cipiuesse.it/web/index.php

- Spazio Preferiti

Ritagli di cielo – “minitarty”.

Sherinne Sifrani ci mostra alcuni “ritagli di cielo”, “foto di cielo ritagliato dai palazzi di Roma”, aiutandoci a cambiare, con semplicità ed eleganza, il punto di vista con il quale osserviamo il mondo.

Ecco l’indirizzo:

http://www.youtube.com/architetturaecritica#p/a/f/0/5Haoy_x_sxI

Buona visione a tutti.

 

Premio Ischia Internazionale di Architettura

Ultimi giorni per mandare le candidature per il Premio Internazionale Ischia di Architettura –PIDA- e per iscriversi al workshop TREND. La scadenza, infatti, è alle ore 12:00 di mercoledì 30 giugno. Il responso sarà comunicato il 7 luglio 2010.

 

Ecco tre buoni motivi per partecipare:

1. il luogo e' uno dei più belli al mondo: Ischia;

2. il premio promuove la qualità costruttiva nelle opere di ospitalità turistica: alberghi, terme, SPA, parchi termali, villaggi turistici, agriturismi, e porta all’attenzione di tutti quanto di migliore è stato realizzato in questo campo. 

3 Il workshop TREND è supervisionato da Peter Bohlin medaglia d'oro dell'architettura americana 2010 e dal suo socio Bernard Cywinski e si svolgerà, dal 19 al 24 luglio 2010, in un luogo fortemente suggestivo: villa La Colombaia di Luchino Visconti, restaurata per l’occasione.

 

Aspettiamo le vostre candidature:

a) se avete realizzato opere di architettura ultimate e documentabili riferite all’ospitalità turistica per il Premio Ischia Internazionale di Architettura;

b) se siete giovani laureati o laureandi per partecipare al workshop TREND "Ristrutturazione Sostenibile".

 

La giuria del PIDA ha comunicato i premi assegnati per selezione diretta. Tutti i dettagli nella rubrica SEGNALAZIONI

 

L’OPINIONE

 

La tradizione italiana

Quale è la tradizione dell’architettura italiana? E’ quella massiva di Palazzo della Signoria o quella avvolgente del colonnato di San Pietro? E’ l’estetica eclettica del barocchetto o classicista del Valadier? E’ la torturata spazialità di Borromini o la limpida geometria del Brunelleschi? E’ la visione monumentalista di Piacentini o quella futurista di Sant’Elia? E’ Michelangelo o la banda dei San Gallo? Ha a che vedere con Palladio o con Matteo Carnalivari?  E’ Aldo Rossi o Renzo Piano? A muoversi con estrema facilità nella storia sono coloro che non la conoscono e che pertanto ne possono ignorare interi capitoli. E, a inventare le tradizioni, coloro che non ne sono all’altezza.(LPP)

 

CARTOLINE di Renato Nicolini

http://www.renatonicolini.it/blog/

 

CARTOLINA ANNA MAGNANI

“Ma se nun famo artro che di’ bucie! Se po’ anna’ avanti così?” La Magnani pronuncia la battuta, descrittiva dello stato del suo paese, nel Segreto di Santa Vittoria, film USA girato dopo l’Oscar. E’ strano che il reality show Italia 2010 abbia finito per far coincidere l’Italia con l’Italia immaginaria creata dagli sceneggiatori hollywoodiani negli Anni Cinquanta.

 

CARTOLINA ESPRIT DE L’ESCALIER

Si definisce esprit de l’escalier la battuta in ritardo. Ma non resisto ugualmente. Nel 1900 la rivista La Casa scrisse: “L’italiano la casa la fabbrica da sé, come la lumaca dal suo mantello”. Mi era sempre rimasta un po’ oscura, finché un’ormai famosa dichiarazione mi ha fatto pensare che il modo con cui la lumaca produce il suo guscio è perfettamente inconsapevole. Lo fabbrica a sua insaputa.

 

CARTOLINA IL BELLO E L’ARTE

“Tra il bello e l’arte preferisco l’arte”, diceva Argan. Poi è arrivato Sgarbi, lo sgarbismo, e l’affanno a rinchiudere l’arte nella prigione di ciò che il talk show ritiene bello.

 

CARTOLINE FLAUBERT

1.     La correzione fa al pensiero quel che l’acqua dello Stige faceva al corpo di Achille. Lo rende invulnerabile e indistruttibile.

2.     Sono esausto. Questo mese ho scritto venti pagine.

3.     Io  miro più in alto, a piacermi. Il successo mi pare il risultato e non lo scopo. … Fantasma per fantasma, dopo tutto preferisco quello che ha una statura più elevata.

4.     Chiamo borghese chiunque pensi bassamente.

5.     Ho sempre cercato di vivere in una torre d’avorio, ma una lurida marea ne investe le mura, minacciandone le fondamenta.

Da La casa in riva al fiume di Giuseppe Scaraffia, in Caroline Commanville, Anche mio zio Gustave Flaubert era un letterato.

 

CARTOLINE ROBERTO NICOLINI

1.     E’ uscito nella collana “Architetti a Roma”, per le edizioni Prospettive, Roberto Nicolini Architetto. Nato per correggere gli errori del catalogo della mostra dedicata un anno fa dall’ATER a mio padre, mostra immediatamente un nuovo errore in copertina. La data di nascita di mio padre, 1907, diventa 1909. Un buon augurio per un terzo libro.

2.     Presentandolo all’Acquario Romano diventato Casa dell’Architettura, Franco Purini ha osservato che “non sono molti i libri di figli di architetti dedicati al padre”. Portando una ragione “mitologica”: il figlio teme il padre architetto, come dimostra il mito di Dedalo – che non sa spiegare a sufficienza a Icaro i limiti ed i pericoli delle ali che gli ha costruito. Al contrario, ho fatto come Enea con Anchise, osserva sempre Purini, prendendo mio padre sulle spalle per sottrarlo all’incendio del tempo.

 

FOCUS SUdi Diego Caramma

 

Derrida ad Eisenman – 1

In occasione della sua mancata presenza al convegno Postmodernism and Beyond: Architecture as the Critical art of Contemporary Culture, tenutosi all’Università della California nell’ottobre dell’89, Derrida inviò una lettera, accompagnata da un’audiocassetta (scelta non casuale) a Peter Eisenman, i cui contenuti meritano essere almeno in parte riportati. Lo faremo a puntate. Iniziamo dunque con la prima.

«… non abuserò della mia assenza, nemmeno per dirvi che voi, forse, ci credete troppo, all’assenza. Questa referenza all’assenza è forse una delle cose (perché ce ne sono altre) che mi hanno messo più a disagio nei vostri discorsi sull’architettura e se fosse questa la mia prima domanda, potreste forse approfittare della mia assenza per parlarne un po’: dell’assenza in generale, del ruolo che questa parola, assenza, avrà potuto giocare almeno in ciò che avete creduto di poter “dire”, se non “fare”, della vostra architettura. Se ne potrebbero moltiplicare gli esempi, ma mi limito a quel che dite della “presence of an absence” in Moving Arrows and Other Errors a proposito del castello di Romeo, “a palimpsest and a quarry”, eccetera. Questo discorso dell’assenza o della “presence of an absence” mi lascia perplesso, non soltanto perché fa l’economia di tanti espedienti, di complicazioni, di trappole che il “filosofo”, soprattutto se è un po’ dialettico, conosce troppo bene e teme di ritrovarvi in esse intrappolato, ma anche perché questo discorso ha autorizzato molte interpretazioni religiose, per non dire ideologizzazioni confusamente ebraico-trascendentali della vostra opera. Vi sospetto un po’ di averle apprezzate e incoraggiate, queste interpretazioni, perfino denegandole discretamente con un sorriso, il che farebbe del malinteso un po’ più o un po’ meno di un semplice malinteso.»

 

TELEGRAFICO COMMENTO

 

Lì dove gli occhi non vedono

Ruggero Lenci sulla scomparsa di José Saramago

21.6.10

José Saramago, che nella sua vita è stato anche un disegnatore industriale, è scomparso il 18 giugno del 2010. Questa illustre morte è solo un’intermittenza perché rimane la sua opera letteraria, tassello fondamentale nella costruzione della cultura dell’umanità. Il 14 ottobre 2009 ho potuto ascoltarlo nella sua venuta a Roma al teatro Quirino Vittorio Gassman, insieme alla moglie Pilar guida della fondazione Saramago. In quel convegno era atteso anche Saviano, sul quale José spende parole di ammirazione nel suo “Il Quaderno” (Bollati Boringhieri, Torino 2009), che contiene un’introduzione di Umberto Eco.

Nel testo Saramago osserva da vicino anche l’Italia, come si evince a pag. 153 “Che fare con gli italiani?” dove scrive di sentirsi più offeso degli italiani stessi, rei di aver consegnato il paese a un “…padrone e signore assoluto dell’Italia e della coscienza di milioni di Italiani… Offeso nel mio amore per l’Italia, per la cultura italiana, per la storia italiana…”. O quando a pag. 146 scrive che non sopporta di vedere tanto lusso nei paramenti e negli abiti dei religiosi potenti. O, ancora, quando a pag. 106 scrive “Mi sento umile, quasi insignificante, davanti alla dignità e al coraggio dello scrittore e giornalista Roberto Saviano, maestro di vita.”

Per quanti usano gli occhi quali strumenti di misura, valutazione e analisi - penso in particolare agli architetti - “Cecità” è il suo libro che più coinvolge. Vi si avverte un senso di malessere per le tante, miserabili vicende che inesorabilmente si susseguono in una città di ciechi, in cui si riproducono sotto un’altra “luce” le stesse problematiche sociali delle normali città: amori, debolezze, ricerca di sopravvivenza, ingiustizie, gomorre. 

Josè Saramago, nei tormentati periodi lunghi anche più di una pagina del suo capolavoro che gli è valso il Nobel, esorta a vedere anche lì dove gli occhi non vedono.

 

INCONTRI DELLA SETTIMANA a cura di Santi Musmeci

 

Teemu Kurkela a Firenze

vernissage giovedì 1° Luglio 2010 ore 17.00 Visioni Nordiche, conferenza di Teemu Kurkela, Architetto SAFA, JKMM Architects Ltd, Helsinki, Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Firenze. Piazza San Marco 4 – Firenze. Interventi di Saverio Mecca, Alessandro Jaff, Antonio Bugatti, Luigi Scrima, Maurizio Talocchini, Pauli Mäkelä, Arianna Callocchia. La mostra è aperta al pubblico dal 01 al 30 luglio 2010 Accademia delle Arti del Disegno – via Ricasoli 68 - Firenze

 

L’eredità del Moderno a Torino

1° luglio, ore 20.00 inaugurazione della mostra fotografica L’eredità del Moderno. Architettura a Torino 1918-1968, via Teofilo Rossi, piazza CLN, Torino. La mostra resterà aperta al pubblico dal 1 al 28 luglio 2010

 

Onna progetto pilota a Onna

Onna progetto pilota, dal segno alla città. La ricostruzione di Onna nel rispetto del genius loci. Sostenibilità e innovazione. Giornate di Studio e visite guidate. Lunedì 28 giugno 2010 ore 9.30-19.00 Onna L’Aquila, Centro Polifunzionale

 

Aperitivi con il design a San Benedetto del Tronto

27 - 28 giugno 2010 ore 18.30 tavola rotonda Aperitivi con il design, San Benedetto del Tronto, Dove va il design ? Conversazioni tra designer della nuova generazione. A cura di Vanni Pasca e Lucia Pietroni, Palazzina Azzurra, Viale delle Palme. San benedetto del tronto. Gli inviti sono scaricabili dal sito www.biennaledeldesign.it

 

Brasil Arquitetura a Settimo Torinese

1 luglio 2010 ore 18:30 Conferenza d’inaugurazione della mostra Brasil Arquitetura, Francisco Fanucci Marcelo Ferraz. Architettura Brasiliano e Modernismo Europeo, Ecomuseo del Freidano, via Ariosto 38. Settimo Torinese. info@casartarc.org, interverrano: Alessandra Criconia, Anna Rita Emili, Emanuele Piccardo. La mosta resterà aperta al pubblico dal 1 luglio al 25 luglio, Casartarc la Giardiniera, via Italia 90 bis Settimo Torinese

 

MOSTRE DELLA SETTIMANA a cura di Santi Musmeci

 

L’imagination est tout a Roma

Achille Perilli L’imagination est tout a cura di Nadja Perilli e Massimo Riposati, Dal 29 maggio al 2 luglio. Limenotto9cinque Arte Contemporanea. Via Tiburtina 141. Roma

 

La Biennale di Venezia 1979-1980 a Venezia

Il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta e il curatore della mostra Maurizio Scaparro invitano all’inaugurazione della mostra La Biennale di Venezia 1979-1980 Il Teatro del Mondo edificio singolare, omaggio ad Aldo Rossi. Venezia, Ca’ Giustinian Dal 10 febbraio al 31 luglio 2010

 

Equivivere a Cittadella

III rassegna nazionale  Equivivere per un’Architettura sostenibile opere realizzate, ciclo di conferenze e rassegna di opere di Architettura. Cittadella (Padova) Palazzo Pretorio  dal 22 Maggio al 04 Luglio  2010 a cura di Architettando. www.architettando.org

 

UNIVERSITA’ E DINTORNI di Ilenia Pizzico

 

Paesaggio e benessere a Venezia

Venerdì 25 giugno si terrà una giornata di studi dal titolo Paesaggio e benessere. Ore 9.30-19, Ca’ Tron, aula A1, Venezia.

 

Qualità Milano 2015 a Milano

Dal 1 al 16 Luglio si terrà la presentazione del lavoro svolto dagli studenti del Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana. Spazio Mostre, Aula Nardi, facoltà di Architettura, Politecnico di Milano.

 

Eurau ’10 a Napoli

Eurau è un’iniziativa del Ministero della Cultura francese che, nel 2004, ha lanciato la proposta di un congresso europeo della ricerca architettonica e urbana. Le diverse edizioni, sempre organizzate dalle Facoltà di Architettura, si sono svolte a Marsiglia, Lille, Bruxelles, Madrid.
Finalità di eurau è consentire e alimentare il confronto tra i ricercatori che si occupano di architettura e di città, all’interno del panorama europeo, coinvolgendo nel dibattito anche gli altri attori impegnati nelle trasformazioni urbane. Le giornate napoletane di eurau ’10 sono state costruite nel corso di due anni di programmazione, come l’esito finale di una serie di tappe con l’obiettivo di coinvolgere, sul tema del convegno Venustas architettura/ mercato/ democrazia, una rete di ricerca il più possibile allargata. 23-26 Luglio, Napoli. Info: www.eurau10.it <http://www.eurau10.it/>

 

Archisostenibile'10 a Reggio Calabria

Dal 27 settembre al 4 ottobre 2010 si terrà il Workshop Archisostenibile '10. Idee e Progetti per la nuova qualità della città contemporanea, Un'applicazione della Carta di Lipsia sulle città europee a Reggio Calabria. Partecipanti: laureandi e laureati, da non più di 5 anni, ed agli iscritti all’ultimo anno di Corso per l’AA 2009-2010 presso le Facoltà di Architettura, Ingegneria ed Agraria. Scadenza iscrizioni: 30 giugno 2010 ore 12.00. Info: www.unirc.it

 

RESTAURO TIMIDO  di Marco Ermentini

 

Io ti denuncio!

Caro Luigi, denuncie, diffide, verbali, accertamenti, processi, esposti, raccomandate. Siamo da un avvocato? No, bensì  da un architetto. Viene da chiedersi: cosa è successo a questa figura per trasformarsi  da una libera professione a una cancelleria di tribunale?  Ma non è tutto: a guardare i dati a livello europeo si scopre che il 95% dei contenziosi sui concorsi di architettura sono nel Bel Paese. Praticamente si litiga solo qui. Così ormai il nostro comportamento è il seguente: tutti contro tutti. Forse ciò che si è perso negli ultimi tempi è proprio la fiducia reciproca che costituisce la rete degli impegni umani. Oggi la fiducia è stata rimpiazzata dal sospetto universale. E non provare a contraddirmi se no ti denuncio!

 

AFORISMI RISTRUTTURATI di Diego Lama

 

L’architettura intelligente dura nel futuro ma l’intelligenza, in architettura, ha futuro duro

 

Progettava solo con l’ausilio di uno spinello: i suoi edifici erano molto rilassanti

 

Un architetto che sta troppo avanti rischia di rimanere indietro

 

L’intelligenza di un progetto è inversamente proporzionale al numero dei progettisti firmatari

 

Non tutte le carriere universitarie sono comiche, alcune fanno piangere

 

INTERMEZZO di Edoardo Alamaro

 

Intermezzo montale

Ma non era finito il campionato on line d’architettura? Non era finita la PresS/Tagione? Avevo già appeso le scarpe da gioco al chiodo per quest’anno, quando mi è arrivato il solito memento: “per chi non ha ancora mandato il pezzo si ricorda che la scadenza e' mercoledì 23 giugno alle ore 18”.

E che scrivo? Non ne ho voglia, sono in ferie. Anche all’assesso-reato all’edelizioso e centrillo storico di Napoli in bel fior. Ferie coatte 2009 per tutta questa settimana. Godo, lontano come sono da quel mondo-crudelia comun-alesse. Che mi pare la nazionale francese ai mondiali in corso. Fuoco amico, con molte testate e testoni alla Zidane.

Che spedisco quindi a LPP? Cercante vado col metrò dell’arte a piazza Dante. M’infilo poi sotto Port’Alba materna, con le attraenti bancarelle dei libri-sirena. Sfoglio un vecchio “Album inedito di Manzù” (Franca May Edizioni, Roma, 1977). Sono riprodotti molti agili disegni familiari dei piccoli Mileto e Giulia. Alla fine del libro la sorpresa per me. Su un cartoncino a parte c’è una “poesia inedita dedicata a Manzù”. La penna è quella assoluta di Eugenio Montale. La data: 29 luglio 1973. Sapete qual è il titolo della poesia? Non ci crederete: “Intermezzo”. Come faccio a non acquistare il libro? Quanto mi costi, LPP!!!
Trascrivo con gioia l’Intermezzo ritrovato. Senza la divisione originaria dei versi. Mi piace leggerla tutta d’un fiato, di seguito, come fosse prosa: “Il giardiniere si ciba di funghi prataioli eccellenti a suo dire. Sono scomparsi i ricci i dolcissimi irsuti porcellini delle forre. La stagione è intermedia, si va tra pozze d’acqua, il sole fa trasecolare raggi sempre più rari, a volte pare che corra, altre che sosti impigrito o che scoppi addirittura: anche il tempo del cuore è un’opinione, la vita potrebbe coagularsi e dire in un istante tutto quello che meglio le occorreva per poi cedere se stessa a un suo vicario. E’ ciò che avviene a ogni volgere di lunario e nessuno se ne accorge.”
Ma quel giardiniere sono io! Montale l’ha scritta per me, altro e oltre che per Manzù. C’è sempre qualcuno che tenta di rifilarti qualche fungo avvelenato nel giardino felice della PresS/Tletter, ma LPP sorveglia! La nostra stagione web è intermedia. Fatta di transiti, di attraversamenti veloci, di agguati d’architettura, di imboscate critiche, di intermezzi primaverili dell’anima alla Montale. Marzo, nu poco chiove e n’ato ppoco stracqua … tra pozzanghere digiacomiane, sole impigrito low cost e ‘o sole mio rosolante ca sta ‘nfronte a te! In fronte a noi!!! Catarì, che vuò cchiù? Ntiènneme, core mio d’architetto: il tempo del cuore d’Eldorado è un’opinione montale non censurabile … e nessuno se ne accorge!
Che gioia una poesia come questa. Ti tira su, ti monta, e così diventi di botto immontale e generoso!! Vado al bar e pago il caffè agli amici, i soliti stanziali perdigiorno d’Epoca. Anche loro alla ricerca della felicità, come proposto agli studenti della maturità liceale quest’anno, tema d’italiano. E per gli architetti gli esami (e gli intermezzi) non finiscono mai, si sa.

Buone vacanze, Eldorado

 

SPECIE DI LIBRI a cura di Diego Terna

 

La torre di Asian

C’è stato un momento nel quale Second Life pareva potesse essere un mondo credibile per la costruzione del proprio esistere alternativo: la nascita degli avatar virtuali, schematiche riproposizioni degli avatar nati dalla tradizione religiosa indiana, e la costruzione di spazi possibili, come le isole che componevano il mondo di Second Life, hanno trasformato questo aggregatore sociale in una fulminea macchina da guerra dell’universo web.

Eppure, rapidamente, il network ha perso appeal, a favore di forme più immediate di autocostruzione del proprio io virtuale: Facebook, ad esempio, è riuscito a dare vita ad un cosmo nel quale lentamente le persone riescono a modellare la propria apparenza verso gli altri e a costruire una personalità realmente alternativa, fatta di immagini selezionate, di ritratti corretti, di parole studiate. Il filtro costituito dal tempo necessario a scrivere un testo, a selezionare una fotografia, a leggere e commentare un’affermazione, trasforma il rapportarsi con le altre persone in una sorta di progettazione continua del proprio essere.

 

Questa immediatezza ha, in un certo senso, ucciso Second Life che, però, trova nuova vita, tra i tanti finali possibili, in un libro che mostra chiaramente cosa è stata l’esperienza di questi ultimi anni in rete. La torre di Asian è un concept book, ideato da Fabio Fornasari, Lorenza Colicino e Giovanni Iannicelli, edito da Zerogikappa, che raccoglie un lavoro in progress frutto della partecipazione colleggiale di alcuni avatar di Second Life.

La compartecipazione in quello che è un romanzo collettivo è la forza di un’opera che prova a fare un percorso inverso, a costruire un proprio io reale, partendo dalla rete e arrivando a quello che consideriamo il mondo reale.

Il punto fondamentale di questa vicenda, che mostra poi la reale forza di Second Life, risiede nella genesi del libro: la creazione di una architettura, la torre progettata da Asian Lednev, aka Fabio Fornasari, è stata l’oggetto che ha fatto incontrare persone, ha stimolato attività, ha compresso entro il suo spazio delle possibilità.

In un luogo che si ritiene virtuale, uno spazio costruito ha nuovamente aggregato potenzialità umane, le ha attirate a sé e le ha rilasciate, intensamente, nel mondo che si ritiene reale.

La costruzione del proprio io è passata attraverso l’architettura, si è nuovamente rivolta verso la progettazione dello spazio, riproponendo una forma di socialità che dura da millenni: l’aggregazione di persone avviene in uno luogo che funge da catalizzatore delle attività umane, le protegge e le stimola. La torre di Asian ha dato l’impulso alla realizzazione di un’opera collettiva per il fatto di essere già essa stessa opera costruita, anche solo virtualmente, in un mondo di schematici avatar che vogliono nuovamente diventare persone.

speciedilibri@gmail.com

diego_terna@hotmail.com

 

RECENSIONI E COMMENTI

 

Francesca Bagliani (a cura di), Transmitting Landscape/Comunicare il paesaggio, volume bilingue, Marsilio Editori, Venezia 2010.

Testi di: Francesca Bagliani, Franco Zagari. John Dixon Hunt, Bernard Lassus, Jordi Bellmunt, Joao Nunes, Lars Nyberg, Domenico Luciani, Annalisa Maniglio Calcagno, Maurizio Vogliazzo, Gustavo Ambrosini, Liliana Bazzanella

 

Fotografie di paesaggio di: Laura Cantarella

 

Il volume Transmitting Landscape / Comunicare il Paesaggio parte dagli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio, proponendo di riflettere sulle diverse iniziative in corso a livello internazionale e in Italia che concernono progetti di paesaggio, mettendo in evidenza quali sono i differenti professionisti che si fanno promotori delle azioni sul paesaggio e della loro comunicazione nell’ambito della riqualificazione degli spazi urbani, metropolitani e territoriali, e nell’ambito della creazione di nuovi paesaggi.

Un’attenzione particolare sarà dedicata al tema della qualità dei progetti, della loro gestione, delle nuove committenze, e al tema della formazione dell’architetto del paesaggio.

 

Il volume Transmitting Landscape insieme al volume Landscape to be / Paesaggi al futuro, edito da Marsilio, raccoglie i risultati della quarta edizione della rassegna internazionale di cultura del paesaggio Creare Paesaggi - in partnership della Biennale Europea di Paesaggio di Barcellona – rassegna promossa dal 2002 dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Torino, dalla Regione Piemonte e dal Politecnico di Torino.

La rassegna Creare Paesaggi è sempre partita infatti, in adesione agli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio, dal principio che il paesaggio non sia solo un bene collettivo, ma rappresenti il risultato dell’azione di tutti. In tal senso ha sempre creduto in una comunicazione (attraverso i suoi convegni e le sue mostre) indirizzata ad un pubblico vasto, fatto non solo di addetti ai lavori, ma di vari operatori e cittadini che dei differenti paesaggi fruiscono e sui quali agiscono quotidianamente.

 

Come comunicare i molteplici valori del paesaggio, come trasmettere la necessità di un progetto per il paesaggio, come sviluppare una cultura del paesaggio, non solo rivolta a specialisti e progettisti, ma all’intera comunità. L’interazione tra saperi specialistici che si occupano di paesaggio e l’universo dei cittadini e operatori che ne fruiscono e sul quale agiscono quotidianamente costituisce il terreno su cui si misura la sua dimensione sociale.

Le molteplici forme di intervento su un paesaggio, tra gli estremi di tutela di un paesaggio “storico” o di recupero di un paesaggio irrimediabilmente compromesso, condividono un medesimo atteggiamento di progettualità responsabile: progettualità che deve affrontare, ogni volta con occhi nuovi le relazioni tra le diverse identità spaziali, culturali, ecologiche e antropologiche che danno vita ad un paesaggio.

La questione della comunicazione viene qui indagata da due angolature diverse e complementari: come racconti di processi progettuali, che svelano strategie, condizioni, committenze e come esperienze di sensibilizzazione e formazione che contribuiscono a costruire una maggiore consapevolezza versi i valori dei paesaggi.

Il volume ripercorre alcune esperienze, in Italia e in ambito internazionale, nelle quali si è tentato di mettere in relazione un punto di vista definito – quello di chi indaga il paesaggio a partire dalle discipline progettuali – con un pubblico più ampio: iniziative culturali, di sensibilizzazione e di formazione, che hanno coinvolto amministrazioni, operatori, cittadini, associazioni.

La comunicazione di un progetto di paesaggio è qui intesa come strumento di conoscenza, di diffusione e di presa di coscienza dei processi di trasformazione del territorio: è il cardine fondamentale per la costruzione di una cultura paesaggistica, non solo rivolta a specialisti e progettisti, ma all’intera comunità. La comunicazione come potente strumento mediatico può prefigurare le possibili azioni di tutela e di riqualificazione di un territorio e di un paesaggio attraverso immagini, scenari e descrizioni che possono poi risultare discordanti con le realizzazioni operative previste.

La comunicazione è intesa come elemento per la formazione, l’informazione e la ricerca di nuove e più coscienti committenze, interessate alla valorizzazione del paesaggio e alla sua diffusione nella cultura del grande pubblico per generare processi di partecipazione alla creazione di nuovi ambienti di vita; in quanto le azioni sul paesaggio sono quotidiane e fanno parte di un processo di governance del territorio.

Nell’ambito della comunicazione la formazione degli specialisti nel settore della conoscenza e dell’intervento sul paesaggio diventa tema centrale della sessione. Le riflessioni sono rivolte a capire nel confronto tra la realtà italiana e quella internazionale come si è evoluta in questi anni la formazione didattica universitaria e come sta evolvendo in un confronto sempre attento alle attuali necessità operative e alla reale offerta lavorativa, ancora debole in alcuni paesi, dove diventa necessario il riconoscimento di professionalità specifiche e dei relativi campi d’azione. Una formazione in continuo confronto con la professione e con le associazioni e le fondazioni internazionali dedicate al paesaggio: IFLA, EFLA e per l’Italia AIAPP.

 

SGRUNT a cura di Marco Maria Sambo

 

Who

  Qui Radio Sgrunt, ancora con voi, miracolosamente in onda, nell’etere, per descrivere realtà, immaginazione, architetture.

  Una sola domanda, questa settimana: Who are you? La risposta, per tutti noi, si trova ascoltando, a tutto volume, The Who, lo storico gruppo inglese, con un po’ di nostalgia per un rock genuino, vero, perso ormai nei meandri di una modernità così ricca di effetti speciali.

  Ecco l’indirizzo:

http://www.youtube.com/watch?v=l_FZVD5lsAw&feature=related

  Buon ascolto a tutti e mi raccomando: ballate, pensando al domani, spingendo al massimo il volume del vostro Computer perché il pensiero –se è forte– prima o poi arriva.

  Sgrunt a tutti.

  marco_sambo@yahoo.it

 

MEDIA E DINTORNI a cura di Antonio Tursi

 

La società liquida siamo noi

“Bit.fall” - l’istallazione realizzata Julius Popp per la mostra fiorentina “As soon as possible” - è costituita da una serie di valvole da cui cadono piccole gocce d’acqua una dopo l’altra. Come i pixel su uno schermo, esse visualizzano - sospese nell’aria - parole leggibili per un istante. Subito dopo le gocce tornano nel bacino che alimenta il circuito. Un algoritmo individua le parole in tempo reale sul Web. Popp riflette così sul tempo accelerato, liquido, nel quale l’onda delle informazioni appare e scompare senza sosta, senza darci il tempo di elaborarla. Ma davvero - come dicono i vari Virilio, Augè, Bauman - l’accelerazione della società contemporanea, dei flussi informativi, dei ritmi della vita quotidiana, è un problema irrimediabile? No, perché siamo noi ad accelerare, a voler saltare da un luogo all’altro del cyberspazio, a volerci muovere da un capo all’altro del mondo, a voler esplorare esperienze sinora precluse. Siamo noi a decidere l’accelerazione sensoriale (magari a scapito dell’attenzione). Questa misura però a volte non è scelta da noi: ci è imposta. È ciò che tenta di fare il business alla velocità del pensiero. Ma la spinta a un consumo senza sosta non deriva di per sé dal nuovo mondo tecnologico, bensì da una visione ideologica delle tecnologie, da un pensiero che non liquefa le parole, le liquida in un non-mondo in cui a stabilire il senso è solo il denaro ovvero solo un certo tipo di informazione. Per nostra fortuna, in circolazione continuano a essercene di diversi tipi.

antonio.tursi@gmail.com - [“L’espresso”, 1 luglio 2010]

 

FRAME a cura di Channelbeta

 

Channelbeta: gli amici della high line alla festa dell’architettura di roma

Lo scorso 10 giugno la Festa dell’Architettura di Roma ha ospitato ben quattro nomi altisonanti dell’architettura contemporanea che, ad un ritmo quasi frenetico, si sono succeduti sul palco della Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.

Eduardo Soto de Moura, James Corner, Bernard Tschumi e Massimiliano Fuksas, questi gli architetti a cui il curatore Francesco Garofalo ha affidato l’importante ruolo di approfondire alcuni temi centrali, i “NODI” (come suggeriva il titolo della sessione) della trasformazione della città contemporanea. Un ruolo impegnativo, senza dubbio, che però si è esaurito nella presentazione di una carrellata di progetti più o meno noti. Unica eccezione la presentazione congiunta di James Corner, il maggior paesaggista americano, e di Robert Hammond, giovane imprenditore newyorkese, direttore esecutivo degli “amici della High Line”.

“Il tempo è il soggetto principale del progetto”. Questo lo spunto di riflessione che Corner e Hammond lasciano a coloro che si occupano a vario titolo della trasformazione della città contemporanea. Essa, infatti, non è il risultato della giustapposizione di progetti, seppur di altissimo profilo, ma si costruisce attraverso processi che riescano a far convergere conoscenze tecniche, interessi economici, volontà politiche e consenso sociale.

Entrambi i progetti presentati, il Parco di Fresh Kills e il giardino pensile della High Line, assumono queste riflessioni come dati di partenza e si configurano essi stessi come processo. “In questo senso la vera sfida – dice Corner - è comunicare che il valore di una trasformazione non è nella sua configurazione finale, ma esiste già nelle sue fasi di transizione. Il paesaggio intermedio ha una sua qualità intrinseca che il progetto deve essere in grado di valorizzare. Il progetto di paesaggio necessita di una strategia semplice, ma in grado di evolvere e diventare complessa nel tempo.”

Per la riconversione della discarica di Fresh Kills, ad esempio, la definizione del programma  ha avuto un ruolo fondamentale. Si tratta di qualcosa di diverso dal progetto di un parco, esso rappresenta piuttosto l’applicazione di un metodo a partire dal quale il parco può svilupparsi. La comunicazione assume un ruolo fondamentale sin dall’attuazione delle prime fasi di questo programma, e in un certo senso ne rappresenta la fase preliminare, attraverso la quale catalizzare quel consenso sociale che determina il successo di un progetto di trasformazione[...].

Chiara Rizzi

 

<http://www.b-e-t-a.net/%7Echannelb/> <http://www.b-e-t-a.net/%7Echannelb/projects/074roca/index.html> http://www.channelbeta.net/2010/06/enfriends-high-line-festival-architecture-romeitgli-amici-della-high-line-alla-festa-dellarchitettura-di-roma/

 

SEGNALAZIONI

 

ARCHITECTUREFEED

http://www.architecturefeed.com/

 

Frutto di un lungo lavoro di ricerca promosso da Channelbeta, Canale d'Informazione sull'Architettura Contemporanea, ArchitectureFEED è Il primo aggregatore di informazioni al mondo di architettura: news, articoli progetti e design dalle principali fonti a livello internazionale. Multilingua, completamente dinamico e con una tecnologia web 2.0: Architecturefeed permette di ricevere direttamente tutte le informazioni desiderate, trovandole organizzate per categorie. Grazie alla possibilità di personalizzare le ricerche attraverso l'attivazione di filtri quali lingua-tipologia-data-contenuto sarà  possibile disporre di una vastissima quantità di informazioni salvabili nella propria area personale.

Non saremo più noi a cercare le informazioni ma le informazioni arriveranno direttamente a noi.

 

Le fonti consultate da Architecturefeed sono state selezionate e monitorate da un équipe di architetti specializzati nella comunicazione web che hanno setacciato per mesi la rete, consultando decine di migliaia di pagine web alle quali è stato dato un punteggio di partenza relativamente a tre fattori: qualità e frequenza di aggiornamento delle informazioni. Successivamente i siti web selezionati sono stati monitorati per verificarne la continuità e l'affidabilità. Si è arrivato dopo questa selezione a circa 150 siti web attendibili considerati come fonti affidabili.

 

La registrazione ad Architecturefeed è completamente gratuità fino al 31 dicembre 2010. Dal 2011 verrà richiesto un piccolissimo contributo annuale: un modo simbolico che servirà ad implementare il sito di nuove ed interessanti funzioni.

 

Progetti vincitori del premio Sensi contemporanei_qualità italia giovani

Roma, MAXXI, 10 giugno 2010. Si è svolta questa mattina la cerimonia del Premio Qualità Italia Giovani, riservato ai progettisti “under 40” che hanno partecipato ai concorsi di Qualità Italia attuati nell’ambito di Sensi Contemporanei, programma in ambito culturale per lo sviluppo socio-economico delle Regioni del Sud Italia.

Il Premio Qualità Italia Giovani mira a fare emergere e sostenere i più meritevoli tra i giovani progettisti che hanno partecipato in qualità di capogruppo ai 13 concorsi banditi dalle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e prevede l’assegnazione di tre premi in denaro e tre menzioni: 8.000 euro per il progetto primo classificato, 5.000 euro per il secondo, 3.000 euro per il  terzo. Sono stati ammessi al Premio 35 progetti, firmati da gruppi guidati da progettisti “under 40” (o “under 35”, per dieci di essi), che sono stati valutati dalla Giuria in base all’originalità e alla qualità della soluzione architettonica, alle scelte progettuali, al rapporto con il contesto, e alla capacità innovativa delle soluzioni tecnologiche adottate.

 

Premi

1° premio: Accesso agli antichi Rioni Sassi: giardino urbano – infrastrutture ipogee a Matera, progetto redatto dal gruppo guidato da Angelo Lunati (Onsitestudio)

2° premio: Scuola materna a Bisceglie (BA), progetto redatto dal gruppo guidato da Giampaolo Bianco

3° premio ex aequo: Ampliamento della biblioteca provinciale P. Albino di Campobasso, progetto redatto dal gruppo guidato da Ivano Verde

3° premio ex aequo: Ampliamento della biblioteca provinciale P. Albino di Campobasso, progetto redatto dal gruppo guidato da Yves Malysse

 

Menzioni

La giuria ha assegnato anche tre menzioni a progetti redatti da progettisti “under 35” :

Centro culturale a Olivadi (CZ), progetto redatto dal gruppo guidato da Cristiana Garofalo

Riqualificazione di uno spazio urbano a San Giorgio Morgeto (RC), progetto redatto dal gruppo guidato da Domenico Condelli

Accesso agli antichi Rioni Sassi: giardino urbano – infrastrutture ipogee a Matera, progetto redatto dal gruppo guidato da Gianni Cinquegrana

 

Menzioni speciali

A sottolineare il successo già conseguito, la giuria ha deciso, inoltre, di assegnare tre menzioni speciali ai progettisti “under 40” già vincitori assoluti dei relativi concorsi internazionali (che avranno quindi la possibilità di ricevere l’incarico per la realizzazione delle opere):

Centro culturale a Olivadi (CZ), progetto redatto dal gruppo guidato da Alberto Ferrè (vincitore a Olivadi)

Centro intermodale a Oristano, progetto redatto dal gruppo guidato da Manuela Fantini (vincitore a Oristano)

Lungomare di Pantelleria, progetto redatto dal gruppo guidato da Giorgio Furter (vincitore a Pantelleria)

 

Per informazioni: Ufficio Stampa, Interno Otto, Cecilia Mastrantonio,  tel. 335 5654853

Segreteria Tecnica Qualità Italia: tel. 06. 58434820 - fax 06.58434818 

e-mail: qualitaitalia@beniculturali.it

 

Premio Ischia Internazionale di Architettura

Ultimi giorni per mandare le candidature per il Premio Internazionale Ischia di Architettura –PIDA- e per iscriversi al workshop TREND. La scadenza, infatti, è alle ore 12:00 di mercoledì 30 giugno. Il responso sarà comunicato il 7 luglio 2010.

 

Il concorso internazionale: architetture del turismo

oggetto: premia una terna di opere realizzate nel mondo delle architetture del turismo (alberghi, centri termali, beauty farm, stabilimenti balneari, ecc) che siano poco energivore

bando: pubblicazione sul territorio italiano ed americano

scadenza: mercoledi 30 giugno 2010. Il responso sarà comunicato il 7 luglio 2010

premi: primo classificato: € 4000 più scultura PIDA - secondo classificato: € 2000 - terzo classificato: € 1000.

 

Il workshop TREND: ristrutturazione sostenibile

oggetto: laboratorio di studio ed ecoprogettazione di gruppo per la ristrutturazione e riconversione in museo del complesso municipale del Comune di Forio “ex convento di San Francesco”. L’approccio sarà di tipo interdisciplinare. Prevede la presenza di tutor che guidano la progettazione, e di docenti che intervalleranno lezioni su vari aspetti del progetto (restauro, risanamento, riqualificazione energetica, ecologia)

direzione: il workshop sarà supervisionato dagli architetti Peter Bohlin e Bernard Cywinski dello studio americano BCJ. Peter Bohlin è medaglia d’oro Architettura Americana 2010.

tutoraggio: i quattro tutor che guideranno il gruppo di lavoro interdisciplinare saranno scelti dall’Ordine, e dovranno rappresentare la massima specializzazione ed esperienza nei temi da affrontare

luogo: villa La Colombaia di Luchino Visconti, Forio

quando: dal 19 al 24 luglio 2010

bando: pubblicazione sul territorio italiano ed americano

scadenza: mercoledì 30 giugno 2010. Il responso sarà comunicato il 7 luglio 2010

 

Per informazioni: www.pida.it - info@pida.it - 3485113889

Bando: http://www.pida.it/images/stories/2010/Bando_ita.pdf

Programma: http://www.pida.it/images/stories/2010/Programma_pubblico_ita.pdf

Video promozionale: http://www.youtube.com/watch?v=QNcsArco0BQ

 

La giuria del PIDA ha comunicato i premi assegnati per selezione diretta.

 

PIDA internazionale

Premia l’architetto non italiano che si è distinto nel mondo per la realizzazione di opere di qualità a basso impatto energetico ed è stato assegnato allo STUDIO BCJ rappresentato da due dei fondatori: Peter Bohlin (medaglia d’oro dell’architettura americana 2010) & Bernard Cywinski.

Giovedì 22 luglio 2010 alle ore 19.30 presso l’Anfiteatro Villa La Colombaia a Forio Bernard Cywinski e Peter Bohlin terranno una conferenza su “architettura, umanità e sostenibilità

 

PIDA alla carriera

Premia l’architetto che si è distinto per la qualità nella realizzazione di strutture per il turismo ed è stato assegnato a Patricia Viel (Antonio Citterio - Patricia Viel and Partners).

 

PIDA al giornalismo

Premia il giornalista o l’autore che ha maggiormente contribuito alla promozione dell’architettura ed è stato assegnato a Stefano Bucci, redattore delle pagine della Cultura del Corriere della Sera.

Venerdì 23 luglio 2010 alle ore 19.00 presso l’Anfiteatro Villa La Colombaia a Forio si terrà un dibattito sul tema: “architettura e felicità”. Interverranno: Stefano Bucci, Patricia Viel, Luigi Prestinenza Puglisi e Giovanni Hoepli.

 

PIDA alla fotografia

Premia il fotografo che meglio rappresenta l’anima di un progetto ed è stato assegnato a Moreno Maggi.

 

Sabato 24 luglio, alle ore 18:00, si inaugurerà presso “La Colombaia” una mostra dedicata a Moreno Maggi dal titolo “Punti di vista_scorci di architettura” in cui si potranno ammirare le sue fotografie più interessanti. La mostra resterà aperta al pubblico fino all’1 agosto.

 

International Summer Workshop di Architettura

l'associazione ARCHIforum di Bergamo, con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti e la direzione del Politecnico di Milano, organizza

il primo International Summer Workshop di Architettura che, con il titolo "Thinking the Edge",si svolgerà a Sarnico dal 26 Luglio al 7 Agosto 2010.
Aperto a studenti di tutto il mondo, avrà come docenti professori Frederic Levrat della Columbia University di New York, Manuel Gausa del Politecnico di Barcellona,  Leslie Kavenaugh dello StudioKav di Amsterdam e Stefano Mirti della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Vi sarà inoltre la partecipazione di Sislej Xhafa, artista newyorkese e Luigi Prestinenza Puglisi in veste di relatore.

http://www.thinkingtheedge.org - info@thinkingtheedge.org

 

LETTERE

 

Vittorio Savi: parere su Purini

Nell’era dell’insostenibile degenerazione dell’ambiente, di un ambiente non so quanto, temo per nulla affatto consapevole di arrecare l’autentico patrimonio architettonico, urbano ed extraurbano, mentre, qua e là, l’opera progettata, eseguita, abitata, rimane tale, architettura – chi ha detto che l’architettura, architettura autentica, nella sua veste postmetropolitana, sia insostenibile?

Auspicherei che il progetto di edificio alto di Purini-Thermes detto Eurosky all’EUR di Roma incarni il contrassegno abitabile, del quale abbiamo bisogno. Nell’intento, e nell’esecuzione, Eurosky sta confitto nel suolo, esteso fino al tetto-terrazza, e, tramite il top, finito di solettoni grevi di elementi energetici tuttavia agilmente incllnati sul fondo del cielo memore della corona della torre leonidonoviana, distinta dagli antesignani mezzi di comunicazione di massa.

Opinione di Pres/ST newsletter 21/10. LPP ironizza sull’edificio alto 28 piani, il concept, il rendering, il testo progettuale, il testo edificabile, il testo edificato; e conclude col chiamare Eurosky palazzina romana estrusa in altezza...  Ma come si fa a ironizzare, a prescindere dalla statura  intellettuale dell’autore, dalla sua ricerca così interrelata con il migliore morfotipologismo? Come si fa, senza riandare alla serie dei disegni dimostrativi, convincenti, emozionanti, intitolati all’edificio quale finestra a inquadrare nonché specchiare la forma paesaggistica del territorio italiano – allora, tardi anni settanta, “a rischio”, adesso unitario terrain vague articolato per quadri paesistici,  fabbriche pittoresche e rovine sublimi? Come si fa, senza leggere, rileggere, meditare lo scritto cesenate dove Purini svolge utilmente la storia delle torri del Nord-Italia di prima, durante, dopo il boom; il saggio dove, turbato dalla indifferenza generale alla pur strutturale, identificativa, corroborante asta rettilinea degli ascensori, ha paura che alla fin fine anche da noi magari non si levi  Eurosky, però si affermi il grattacielo invertebrato, volume leggero per finta, liquido per  fatalità?

LPP finge di attingere allo humour, in realtà dà voce all’ingiuria, travolto dalla deriva – dall’invettiva gonfiante negli psicodrammi del web e nei siparietti televisivi? Non ho detto questo. A confessare il vero, sulla scorta di Steiner, mi viene da pensare alla versione originale di Aspettando Godot. A un certo punto del secondo atto, Vladimiro, Estragone, disperati, si abbandonano al crescendo degli insulti. Uno, improvvisatosi critico, esclama Andouille! Tordu! Cretin! Curé! Dégueulasse! Micheton! Ordure! Archi...tecte! Proprio così: Archi...tecte. L’altro, impancatosi architetto, grida: Moron! Vermin! Abortion! Morpion! Sewerate! Curate! Cretin! Crritic! Proprio così: Crritic.

Caro Luigi, si fa, ma non va bene.

 

Caro Vittorio, a quale morfologia ti riferisci? Si tratta di un edificio insensibile alle relazioni e sordo al contesto. Cielo compreso. E a quale tipologia? Le torri del nord Italia? Ma dai… lo vede anche un bambino che non c’entrano niente. Tralascio le tue ultime dieci righe che voglio leggere come la difesa di un architetto che tu -per me inspiegabilmente- apprezzi. Tanto da bollare come  ingiuriosa, e così facendo ingiuriare, ogni critica che ne evidenzi le debolezze.(LPP)

 

ALLEGATI

 

Quadranti d’Architettura: Premio per la valorizzazione dell’architettura contemporanea in Sicilia

IV Edizione 24 e 25 settembre 2010

 

Nell’ambito delle proprie iniziative culturali il Comune di Pedara, organizza un evento, diretto agli operatori “della fabbrica d’architettura”. Promuove e istituisce quindi, un “ premio d’architettura  contemporanea“, indirizzato a professionisti che si sono distinti, nella ricerca della qualità, nella realizzazione di opere d’ architettura in Sicilia, nelle diverse sezioni e discipline fissate dal regolamento.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Catania, e con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania.

Il premio, denominato “Quadranti d’Architettura”, sarà articolato, in due giornate di confronto e di verifica sui temi dell’architettura contemporanea, fissando anche, al suo interno un momento di riconoscimento a quei professionisti che si sono distinti  quali operatori d’architettura nelle diverse sezioni fissate. I premi saranno intitolati alla memoria dell’architetto Giovan Battista Vaccarini, massimo esponente del barocco Catanese e artefice dell’immagine della Catania ricostruita dopo il terremoto del 1693.

 

Il premio

Il premio è istituito dal Comune di Pedara che si avvale della collaborazione dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Catania e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania.

La sua denominazione è: Quadranti d’Architettura ed è rivolto alla valorizzazione dell’architettura contemporanea in Sicilia.

Nel corso di ogni edizione viene ospitata una scuola d’architettura straniera per un momento di confronto con l’architettura contemporanea di quella nazione.

Quest’anno sarà ospite la University of Westminster - London.

 

Il premio si articola in sei differenti sezioni:

 

1 - Premio G.B.Vaccarini alla carriera;

destinato ad un architetto, la cui attività professionale e le cui opere prodotte in Sicilia rappresentano una distinta peculiarità e un evidente apporto alla qualità architettonica.

 

2 – Premio G.B. Vaccarini ad un architetto siciliano

 destinato ad un architetto siciliano  che ha realizzato opere di architettura significative su ambito Nazionale o Internazionale.

 

3 - Premio G.B.Vaccarini ad un’opera di architettura;

destinato ad un’ architettura, realizzata nell’ambito del territorio dell’isola d’ evidente qualità architettonica e che abbia contribuito a conferire dignità figurativa al contesto paesaggistico.

 

4 - Premio G.B.Vaccarini ad un opera prima;

Nell’intento di promuovere figure emergenti nel panorama professionale isolano,  non adeguatamente valorizzate e conosciute, il premio è destinato ad un architetto o ad un gruppo d’architetti i cui componenti non superano il quarantesimo anno d’età, distintisi in special modo nella ricerca della qualità nella realizzazione di un’opera d’ architettura.

 

5 - Premio G.B.Vaccarini ad un’architettura d’interni;

Questo premio avrà per oggetto un allestimento d’interni, realizzato da un architetto o da un gruppo d’architetti. Il premio può avere per oggetto anche un semplice oggetto di design, purché questo sia stato prodotto e commercializzato in più copie.

 

6 - Premio G.B.Vaccarini ad una Scuola;

Premio destinato ad una Scuola, ad un Istituto Superiore, ad una Università siciliana , che si sia impegnata nella divulgazione e nella valorizzazione dell’architettura contemporanea.

 

 

Modalità di partecipazione:

La partecipazione al concorso prevede una quota di iscrizione di € 100,00 da effettuare tramite bonifico bancario sul conto IBAN: IT22K0513216901849570201485, presso “Banca Nuova”, causale “quota di partecipazione premio Quadranti d’Architettura”. Entro le ore 12 del 7 settembre dell’anno corrente deve pervenire in Pedara, presso la sede del premio, nel Palazzo Comunale Piazza Don Bosco 2, a mezzo raccomandata, corriere, etc. le segnalazioni e le candidature da parte delle figure interessate, accompagnate dalla ricevuta di versamento.

Riguardo alla sezione uno e cinque, premi alla carriera e alla scuola, le candidature devono essere corredate da una descrizione (al massimo due cartelle formato uni A4) del soggetto partecipante, o dell’attività svolta.

Riguardo ai premi di cui ai punti due tre e quattro, le candidature con i relativi elaborati devono essere corredate da un massimo di otto cartelle in formato UNI A3 contenenti foto e disegni dei progetti realizzati e di due cartelle formato uni A4 con la descrizione del progetto, con l’indicazione del progettista, dei collaboratori ed eventualmente, dell’impresa  realizzatrice dell’opera.

In allegato occorre fare pervenire un cd contenente l’impaginazione del progetto con cui si partecipa al concorso in formato pdf e in dimensione A1, massimo 3 tavole, impaginate a scelta o in orizzontate o in verticale e ciò perché tutti i progetti concorrenti verranno stampati ed esposti in mostra e successivamente raccolti in catalogo.

 

Premiazione

La giuria delibererà l’assegnazione dei premi a proprio insindacabile giudizio. Per ogni categoria di premio può essere individuato un ex aequo e due segnalati.

Al vincitore di ciascuna categoria sarà consegnato il premio “G.B. Vaccarini“. 

 

Giuria

La commissione giudicante, è così formata:

dal Sindaco del Comune di Pedara e da numero otto componenti, architetti, ingegneri, espressione delle categorie professionali o dell’ambito.

 

I componenti :

Avv. Anthony Barbagallo

Sindaco Comune di Pedara

Arch. Cesare Casati

Docente presso la Facoltà di Architettura Valle Giulia (Roma)

Prof.  Arch. Giuseppe Dato

Preside Facoltà d’Architettura di Siracusa

Ing. Carmelo Grasso

Presidente Ordine Ingegneri Provincia di Catania

Arch. Antonella Greco

Docente presso l’Università La Sapienza di Roma

Arch. Luigi Longhitano

Presidente Ordine Architetti PP. AA Catania

Arch. Gaetano Pappalardo

Direttore Artistico

Arch. Luigi Prestinenza Puglisi

Critico d’Architettura

Prof. Giovanni Tesoriere

Preside Facoltà di Ingegneria e Architettura Università Kore

Prof. Arch. Laura Thermes

Docente presso la Facoltà di Architettura di Reggio Calabria.

Arch. Maria Giulia Zunino Reggio

Redattore di “Abitare”

 

La giuria eleggerà, al proprio interno, un presidente ed un segretario con il compito di redigere i verbali e gli atti ufficiali della commissione nonché le delibere. Le riunioni della giuria saranno ritenute valide purché sia presente il cinquanta per cento più uno dei membri della giuria stessa. Alla fine dei lavori della commissione dovrà essere stilato apposito verbale da cui risulti il criterio e le motivazioni con cui sono stati scelti i vincitori ed i segnalati di ogni sezione del concorso, nonché il verbale di chiusura delle assemblee della commissione giudicante.

 

La giuria si riserva, inoltre, la possibilità di pubblicare i lavori premiati o ritenuti meritevoli, il materiale pervenuto non sarà restituito e resterà a disposizione della giuria e dell’ente patrocinante al fine di costituire un archivio permanente. La commissione di concerto con l’ente promotore si riserva la possibilità di utilizzare tale materiale per eventuali pubblicazioni e allestimenti di mostre ed eventi.

 

Comitato Organizzatore

Arch. Salvatore Chiarenza

Arch. Alfio Cristaudo

Arch. Angelo Cristaudo

Arch. Salvo Distefano

Arch. Gaetano Pappalardo

 

Coordinatrice della mostra

Arch. Eleonora Cacopardo

 

Per contatti:

Arch. Pappalardo Gaetano

C.so Sicilia 97  - 95131 Catania

tel. 095 311388; 347 6403037

e-mail: gaetapap@fastwebmail.it

 

 

presS/Tletter

Lettera con notizie e eventi di  architettura, cultura, arte, design. Per cancellarsi e rimuovere il nominativo dal nostro indirizzario basta mandare una mail al  mittente con scritto: remove. Per iscriversi basta farne richiesta. Ai sensi della Legge 675/1996, in relazione al D.Lgs 196/2003 La informiamo che il Suo indirizzo e-mail è stato reperito attraverso fonti di pubblico dominio o attraverso e-mail o adesioni da noi ricevute. Si informa inoltre che tali dati sono usati esclusivamente per  l’invio della presS/Tletter e di presS/Tmagazine. Per avere ulteriori informazioni sui suoi dati, che di regola si limitano al solo indirizzo di e-mail accompagnato qualche volta dal nome e cognome ovvero dal nome della società, può contattare il responsabile, Luigi Prestinenza Puglisi, all’indirizzo l.prestinenza@libero.it. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta (Privacy L.75/96). Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, ma laddove ciò avvenisse La preghiamo di segnalarcelo e ce ne scusiamo sin d'ora.

E' gradito  ricevere notizie, le quali, dovranno essere comunicate via mail con almeno una  settimana di anticipo e, comunque, entro il mercoledì che precede l’evento, con brevi comunicati stampa, di regola non superiori  alle cinque righe. In questi dovrà essere chiaro giorno e luogo dell'evento,  titolo, partecipanti, telefono, mail, sito web per approfondimenti. Le notizie, a giudizio insindacabile della redazione, sono divulgate quando se ne intravede un  potenziale interesse. E' però cura di chi riceve la lettera verificarne  attendibilità e esattezza. Pertanto esplicitamente si declina ogni  responsabilità in proposito. La redazione si riserva il diritto di sintetizzare le lettere e gli interventi da pubblicare. Il materiale mandato in redazione, che è  anche il luogo dove sono custoditi i dati,  viale Mazzini, 25, Roma, non verrà restituito.
In redazione: LPP Lila Aras, Anna Baldini, Furio Barzon, Diego Barbarelli, Gianpaolo Buccino, Diego Caramma, Francesca Capobianco, Marcello del Campo, Rossella de Rita, Marco Ermentini, Emiliano Gandolfi, Gaia Girgenti, Luca Guido, Salvator-John Liotta, Zaira Magliozzi, Antonella Marino, Domenico Pepe, Claudia Pignatale, Ilenia Pizzico, Stefano Malpangotti, Valentina Micucci, Santi Musmeci, Francesca Oddo, Claudia Orsetti, Paolo Raimondo, Federica Scarnati, Moya Trovato, Antonio Tursi, Monica  Zerboni.