morabò
Q.B
descrizione
Q.B è una residenza temporanea per l’emergenza che può essere usata singolarmente o aggregata ad altre unità simili: si tratta di un modello prefabbricato da porre in opera già montato, in grado di adattarsi a vari ambiti di inserimento e a differenti situazioni di emergenza.
Capacità di adattamento e rapidità di montaggio sono affidate ad espedienti tecnologici che determinano la temporaneità e la leggerezza del fabbricato, che poggia sul terreno in maniera reversibile, senza modificare il contesto. Tali caratteristiche assicurano la riutilizzabilità del modulo abitativo a seguito di nuovi possibili scenari incidentali.
Concept
Q.B nasce dall’idea che sia possibile minimizzare il volume dell’unità abitativa in fase di trasporto e ampliare lo spazio interno in fase operativa: necessità primaria di un’unità abitativa per l’emergenza è infatti quella di poter essere trasportata agevolmente ed installata in tempi rapidi. È stato progettato un edificio che viene spostato come sistema compatto e che, una volta posizionato nel luogo d’inserimento, si espande triplicando la sua superficie abitabile.
Trasporto e posa in opera
L’impianto distributivo è basato su tre moduli funzionali (bagno-cucina, camera da letto, zona giorno), capaci di essere contenuti l’uno dentro l’altro: il modulo chiuso è stato dimensionato in modo che su un camion siano trasportabili 3 abitazioni (3 x 3.6 x 3.6 m). Il montaggio prevede il collocamento sul territorio del cubo chiuso: una volta posizionato, si procede con l’estrazione dei moduli interni.
Il cubo più piccolo è quello centrale, adibito a cellula funzionale bagno-cucina: un'unica parete attrezzata con impianti permette una razionale distribuzione delle risorse energetiche e facilita l’allacciamento dell’unità abitativa alle reti impiantistiche locali.
Aggregabilità
L’unità base ospita due persone, ma può essere agganciata ad una o più unità, moltiplicando la capienza iniziale. Le aggregazioni sono pensate sia in altezza che per affiancamento, a seconda dell’orografia del luogo e delle esigenze degli utenti.
Leggerezza : materiali e attacco a terra
La struttura si basa su un sistema a moduli tridimensionali: l’ossatura lignea portante, garantisce l’antisismicità della struttura e consente di avere leggerezza delle parti strutturali, processo costruttivo a secco e spessori di parete contenuti. Il telaio in legno permette infatti di posizionare grandi spessori di isolante tra un montante e l’altro senza creare ponti termici. Questo pacchetto portante interno, irrigidito e controventato da pannelli in OSB, sarà rivestito all’intradosso in resina ed esternamente da un laminato fenolico HPL, che assicura alta resistenza agli agenti atmosferici ed offre un’ampia gamma di soluzioni di facciata.
La scelta del legno si rifà non solo alle sue caratteristiche tecniche, ma anche alle qualità ecologiche del materiale: è naturale, riutilizzabile e riciclabile. L’isolamento termoacustico è realizzato con materiali naturali ed ecosostenibili: si useranno prodotti appositamente pensati per le strutture lignee, ad esempio la fibra di legno.
Si ha infine un solaio controterra ventilato, che salvaguarda l’abitazione da problemi di umidità di risalita.
Sostenibilità
Per implementare l’autosufficienza delle unità abitative, si utilizzeranno in copertura pannelli fotovoltaici e si predisporrà un sistema di raccolta delle acque piovane. Il manto di copertura sarà composto da una lamiera ricoperta da una tripla giunzione di celle in silicio amorfo sovrapposte, ognuna con differenti caratteristiche di assorbimento alla radiazione solare, in modo da allargare lo spettro radiativo ed aumentarne il rendimento nel caso di bassi livelli di irraggiamento tipici delle ore mattutine e serali e nelle giornate nuvolose e nebbiose.
Si è pensato inoltre ad un sistema di riscaldamento-raffrescamento a pannelli radianti posizionati nelle pareti esterne dei moduli soggiorno e camera da letto, in modo da salvaguardare la compattezza del sistema impiantistico.
Per favorire il raffrescamento nella stagione estiva, sono state posizionate le aperture in modo da ottimizzare la ventilazione naturale degli ambienti interni. Come meccanismo di oscuramento, le vetrate sono dotate di una tenda a rullo di colore scuro.
Sono previsti impianti centralizzati atti alla gestione delle richieste energetiche dell’intero complesso attraverso un sistema di pannelli fotovoltaici e microcogeneratori: tali impianti saranno ospitati in appositi moduli, dai quali verranno erogate acqua calda/fredda ed energia elettrica.
Soluzioni formali e di arredo
La soluzioni di facciata creano tre diversi moduli abitativi contraddistinti da colorazioni e texture differenti: in particolare si gioca sulla caratterizzazione dell’aspetto esterno usando colori e serigrafie su vetro.
L’unità abitativa, una volta posta in opera, sarà da completare posizionando la scala di accesso e il pavimento della zona giorno. Tale pavimentazione funge da contenitore: è suddivisa in sei scomparti che possono contenere oggetti di uso comune, altrimenti difficilmente collocabili in spazi minimi.
(morabò)
tavole
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crediti
progettisti: Chiara Bandini (capogruppo), Elisa Brunetti, Alessia Galli


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