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Progetto Finalista: 1 idea per la ricostruzione


CAMAN

un' idea per la ricostruzione




 





descrizione

Il tema dell’abitazione temporanea in situazioni di emergenza trova spesso come prima soluzione quella di sistemi costruttivi economici e modulari riconducibili a containers. In questi casi il tema dell’emergenza non lascia posto al problema della qualità degli spazi abitativi anche quando si ha consapevolezza che la “temporaneità” della permanenza possa non essere così certa. La riconquista della qualità degli spazi abitativi e la possibilità di riaggregazione degli isolati urbani nell’ottica della ricostruzione “sociale” sono state le principali linee guida del gruppo da affiancare ai criteri di eco compatibilità dei materiali, di montaggio/smontaggio della struttura e della protezione dalle azioni sismiche.
La cellula base proposta, dimensionalmente riconducibile al modulo di 0,30m, si compone di due campate principali quadrate di 6,6 metri con dei piccoli sbalzi di 1,2m e 2,4m rispettivamente sul lato lungo e corto del rettangolo in pianta. Ogni cellula può contenere 3 appartamenti con tagli rispettivamente di 35, 50, e 65mq, offrendo in totale 8 posti letto in condizioni di normalità, trasformabili in 14 posti letto, in situazioni di emergenza. Il sistema proposto prevede inoltre la possibilità di sovrapposizione degli elementi base, secondo due ipotesi di incastro, mantenendo la continuità delle strutture verticali in corrispondenza dei quadrati strutturali principali. La sovrapposizione, pensabile fino ad una massimo di 3/4 cellule secondo le due direzioni principali, viene proposta, nel caso specifico, e in riferimento alla recente situazione abruzzese, fino a un massimo di due elementi, per evitare le forti oscillazioni sismiche che si genererebbero nei livelli più alti.
Con l’aggregazione degli elementi base si apre quindi la possibilità a una libera composizione di nuovi insediamenti urbani soprattutto nelle ipotesi di riutilizzo o di permanenza degli stessi elementi.
La struttura è pensata interamente in legno, essendo questo il materiale che per eccellenza risponde ai requisiti di eco compatibilità e completa reversibilità, mentre la tecnologia del lamellare permette la realizzazione di una campata di 6,6m con un’altezza esigua delle travature e mantenendo la caratteristica elevata elasticità in risposta alle sollecitazioni sismiche.
Sempre per rispondere alle esigenze di progettazione in zona sismica, sono stati controventate le 8 campate principali, sia in verticale che in orizzontale, con tiranti in acciaio disposti a croce di sant’Andrea in modo da ridurre gi spostamenti relativi di piano tra gli elementi nodali trave/pilastro. Una rapida analisi del modello strutturale con un solutore agli elementi finiti ne giustifica approssimativamente la configurazione e il dimensionamento di massima evidenziando valori delle sollecitazioni assiali e flessionali accettabili anche nel caso di sisma.
Il montaggio della struttura, interamente a secco, prevede ancora l’inserimento di tamponature, tramezzi e armadiature in legno come elementi tra loro collaboranti evitando meccanismi di ribaltamento tipicamente  indotti da vibrazioni orizzontali.
Le misure d’insieme e la distribuzione delle masse rispettano quindi i criteri di regolarità e simmetria, sia in pianta che in elevazione, fondamentali per la progettazione in zone ad alto rischio sismico.

(CAMAN)



tavole
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crediti
progettisti: Giovanni Battista Manai (capogruppo), Stefania Caravelli, Laura Naitana