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su11 architecture+design

di Ludovica Tramontin


Ferda Kolatan ed Erich Schoenenberger fondano su11 architecture+design (www.su11.com) a New York nel 1999. Lo studio ha ricevuto il premio Swiss National Culture Award for Art and Design e il premio ICFF Editors Award per ‘Best New Designer’; nel 2006 e’ stato uno degli studi selezionati per il prestigioso premio Chernikhov e nel 2008 e’ finalista per il MoMA/PS1 YAP (Young Architects Program), il concorso per giovani architetti emergenti bandito ogni anno. La proposta di su11 e’ una istallazione temporanea per la copertura della spazio estivo antistante il museo del MOMA/PS1.

Chromazon e’ esso stesso una molteplicità di gradazioni di colore, e’ ritmo strutturale che vibra per generare nel visitatore effetti immediatamente percepibili o visivamente espliciti ma anche altri meno ovvi che richiedono una esperienza più approfondita.  La struttura e’ assemblabile per componenti, tuttavia viene percepita come continuità strutturale non scindibile nelle sue parti. Il relazionarsi alla scala umana avviene in maniera estremamente articolata: si generano spazi più permeabili per l’ incontro allargato di moltitudini di visitatori e nicchie più riparate che permettono una intimità maggiore. Una ricorsiva organizzazione strutturale crea ambienti cangianti di ombre, luce, colore e intensi effetti percettivi.


Chromazon, 2008

 

Chromazon e’ stato esposto al MOMA nella mostra dedicata ai progetti finalisti. Altri progetti di su11 sono stati esibiti al Walker Art Center, Pasadena Art Center College of Design, Vitra Design Museum, Archilab Orleans, Documenta X, Art Basel and Carnegie Museum of Art e recentemente nella galleria Artists Space di New York nella mostra 'Matters of Sensation'.


   Changeling, 2008


Changeling interpreta il tema della mostra in modo estremamente ricercato, ne espande l'interesse specifico verso l'esplorazione di materialità “non riguardanti solamente scelte costruttive ma in quanto possibilità di creazione didiverse sensazioni nello spazio, focalizzandosi pertanto sugli effetti prodotti dalle texture e dalle superfici dei materiali " (http://www.artistsspace.org/exhibitions/future.html). L’oggetto di su11 seduce per la sintesi di ricerca intellettuale - in risonanza con la mostra che vuole “evitare un tono neo-utilitaristico in favore di una investigazione psicologica e estetica”- e la composizione materiale che risulta innegabilmente sofisticata anche sotto il profilo dell' articolazione strutturale.

  Scaled Skins, 2005



La ricerca innovativa sulla “co-dipendenza” fra pelle e struttura e’ una caratterizzante del lavoro dei due giovani architetti. Scaled Skins riprende questi motivi progettuali per applicarli ad un progetto di ricerca più generale sui prototipi di copertura ispirati dalle caratteristiche della natura. 

La natura progetta in modo finemente differenziato, la relazione fra pelle e struttura mostra quando alterata in scala e geometria, affascinanti capacita' nelle variazioni di adattamento. Scaled Skin esplora parametricamente questa “reciprocità tra le celle (componenti) e l'organizzazione strutturale allargata formale dei sistemi naturali”.   


  duneHouse, 2006

 

duneHouse e’ un'abitazione prototipo di adattamento al clima desertico del Nevada e della California. Il progetto di su11 parte dalla constatazione di un proliferare accelerato e indiscriminato, che ha caratterizzato queste zone negli ultimi anni, di comunità residenziali generiche e ripetitive. Il progetto per la mostra Open House: Architecture and Technology for Intelligent Living, Vitra Design Museum (Essen) e’ un “protiotipo per un'abitazione del deserto"; duneHouse, viene esposto anche all’Art Center College of Design in Pasadena (http://www.su11.com/visit/su11news/), e costituisce una risposta innovativa e contemporanea a queste considerazioni. Le condizioni di ‘natura’ del deserto sono estremamente stimolanti per una sfida progettuale responsabile e allo stesso tempo innovativa, in quanto presentano qualità estreme ("calore, scarsità di acqua, scarsa infrastrutturazione") con le quali inteagire. duneHouse e' un prototipo dalle prestazioni avvaloranti della complessità colta dai progettisti nella natura del clima desertico, che sfuma intelligentemente l’impatto della costruzione sull’habitat naturale occupato.

 

Composite House,2003

 

Composite House, e’ un "concetto per il vivere flessibile" nella quale componenti specifici sono progettati in rispondenza di necessità funzionali e desideri degli occupanti . Queste unità, dalla morfologia variabile, possono essere combinate in maniera differente per formare uno spazio continuo che risponda alle abitudini e attitudini  delle persone. Ogni abitazione può essere aggregata in base alla combinazione delle parti-componente e alla scelta delle proprietà relative ai materiali e ad una matrice di tessiture variabili. La tipologia dell’abitare emerge da un principio di organizzazione che pone gli spazi convenzionalmente considerati come spazi principali (soggiorno, sala da pranzo, camere da letto) come spazi in-between, di mediazione, che vengono "stirati" tra i componenti individuali.


   Harlem Housing, 2004


Nel progetto per un concorso ad inviti, Harlem Housing, i cambiamenti parametrici dell’unita’ base creano un assetto variato dei componenti della facciata, che diventa spazio performante all’interno dell’edificio. 


Su11 muove da una consapevolezza della trasformazione accelerata della progettazione degli ultimi anni dovuta agli "avanzamenti dei nuovi media, alle tecnologie di fabbricazione avanzate e all'intelligenza materiale", che porta come risultato una frenesia digitale i cui estremi sono ”utilitarismo scientifico” e “indiscriminato iconismo”. Il lavoro dello studio si orienta verso una posizione di fusione intellettualmente ragionata  rispetto a questi due estremi. Si volge verso quella che potremo definire alchimia sofisticata nell’uso di tecnologie e materialità estremamente avanzate focalizzate verso ricercati effetti di progetto e attente alla loro riverberazione sulla cultura contemporanea.

 

 

 

 (2008.11.15)                                  
mlt@aspx-architecture.com