Foster - Reichstag
\\ Home Page : Articolo
‘Bloomfield’. Interferenza tra tecnologie evolute e pratica manuale

Bloomfielddi Ludovica Tramontin


PTS (www.projecttosurface.com) è un’istallazione ideata dal giovane progettista Ben Krone per esplorare relazioni fra arte e architettura attraverso la sperimentazione di un’azione combinata delle nuove tecnologie di fabbricazione digitale e le tecniche del “fare a mano”. La collaborazione fra Ben Krone e i 5 artisti coinvolti nel progetto oscilla continuamente tra disegno manuale e digitale. Questo modo di procedere non convenzionale ha permesso una interessante reinterpretazione dei disegni e dei quadri degli artisti in superfici di grande scala prodotte digitalmente.

Il pezzo 'Bloomfield' nell’immagine è esposto fino a Luglio allo Smithsonian Institute del Cooper Hewitt National Design museum a New York, all’interno della mostra 'Rococo the Continuing Curve, 1730-2008' (http://rococo.cooperhewitt.org). Il catalogo della mostra include opere d’arte e di design influenzate dal movimento stilistico noto come rococo che “iniziato nel XVIII secolo in Francia ha permeato innumerevoli opere per tre secoli con impulso organico, sinuoso e sensuoso”.

Ben Krone è stato di recente ospite in Italia del Festarch di Cagliari (http://www.festarch.it) in un incontro organizzato dal Dipartimento e dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Cagliari, dove ha raccontato, tramite una serie di progetti, il suo interesse per le “manual practices of making”. Risulta particolarmente accattivante nel lavoro di Ben Krone la ricerca verso la generazione di un ambiente di progettazione sempre più sofisticato, di transizione tra le tecnologie più avanzate e i metodi tradizionali del costruire, tra “l’analogo e il digitale, il manuale e l’automatizzato”.

 

(2008.06.12)
mlt@aspx-architecture.com